Il presidio
Il deposito dei calcinacci rimarrà all’Oppiaccio
MARCELLO. In merito all'articolo "Protestano le aziende edili senza discarica" pubblicato negli scorsi giorni da Il Tirreno, giunge dal responsabile dell'ufficio tecnico comunale Paolo Massaini la...
MARCELLO. In merito all'articolo "Protestano le aziende edili senza discarica" pubblicato negli scorsi giorni da Il Tirreno, giunge dal responsabile dell'ufficio tecnico comunale Paolo Massaini la buona notizia che il deposito dei calcinacci dell'Oppiaccio, rimarrà dov'è. «Tale impianto, che non è una discarica, ma un centro di deposito e trasformazione di una specifica tipologia di rifiuto (i cosiddetti calcinacci) è stato temporaneamente chiuso dal Comune a seguito di sopralluogo Arpat per effettuare determinate operazioni di trasformazione del materiale in deposito. L'auspicata riapertura dell'impianto potrà avvenire solo a seguito di verifiche tecniche», precisa il tecnico comunale. Al di là di precisazioni semantiche, sempre opportune e ben accette, l'articolo mirava soprattutto a rendere pubblica una situazione di forte disagio denunciato dalle aziende interessate e dagli utilizzatori dell'impianto, della discarica di calcinacci per intendersi. E soprattutto mirava a capire quando questa situazione avrà termine. Questo è il vero problema e la vera richiesta avanzata. Si tratta di giorni, settimane o mesi? Il tempo della riapertura non è una variabile indipendente. (s.r.)
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