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turismo in calo

Politici e commercianti uniti in un “comitato di crisi”

ABETONE. Un comitato per portare in Regione le richieste degli operatori turistici di Abetone. È la proposta lanciata dall’amministratore comunale, guidata dal sindaco Giampiero Danti, nell’assemblea...

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ABETONE. Un comitato per portare in Regione le richieste degli operatori turistici di Abetone. È la proposta lanciata dall’amministratore comunale, guidata dal sindaco Giampiero Danti, nell’assemblea di giovedì con gli operatori economici per parlare delle grosse difficoltà che attanagliano il settore turistico e valutare la possibilità di richiedere lo stato di crisi alla Regione. Il grosso colpo all’economia è arrivato durante le vacanze di Natale, un periodo fondamentale per gli incassi, quando la pioggia scoraggiò molti turisti a salire in montagna o a permanervi fino all’Epifania. A ciò si aggiunge l’attuale calo di afflusso che finora, pur in presenza di discrete condizioni di sciabilità sia in Val di Luce che in buona parte dell’Abetone, ha portato una fila di segni meno sui bilanci degli impianti di risalita e ripercussioni negative su tutto l’indotto. «Con questa crisi spaventosa molte aziende rischiano il default prima della fine della stagione - ha detto il sindaco Danti - la proposta di un comitato ha già ricevuto adesioni da varie categorie, dai maestri di sci, agli albergatori, agli esercenti. Non dovremo andare a Firenze per chiedere l’elemosina, ma per portare dati reali sulle perdite subite fino ad oggi e dunque le richieste credibili e legittime di chi fa sforzi enormi per continuare a presidiare questo territorio. Spero che questa iniziativa sia anche uno stimolo per gli operatori di Abetone ad essere più coesi». L’assessore al bilancio Federico Sisi ha ricordato l’attenzione dimostrata dalla Regione verso Abetone, cui negli ultimi anni ha erogato circa 7 milioni di euro per investimenti, mentre si attende risposta sui 2milioni 200mila euro richiesti per il salvataggio della seggiovia Ximenes. Oltre ai problemi di viabilità e all’assenza di infrastrutture di intrattenimento extra-sci, è emersa la forte carenza di comunicazione dell’offerta turistica, a partire dalla difficoltà di trasmettere in pianura il messaggio che, nonostante l’inverno mite, ad Abetone gli impianti sono sempre rimasti aperti con buone condizioni di sciabilità. In questo caso un aiuto viene dal cielo: la neve da giovedì ha ripreso a cadere, abbassandosi ieri fino ai 600 metri. Ieri sera l’altezza neve all’Abetone variava dai 20 cm al metro, garantendo a breve la riapertura di tutto il comprensorio. Intanto alcuni operatori di Cutigliano hanno comunicato di volersi unire alla richiesta di aiuto alla Regione. «Sono d’accordo ad intraprendere questo percorso - spiega il sindaco di Cutigliano, Carluccio Ceccarelli - purché serva a pianificare degli interventi a sostegno dell’economia montana e la realizzazione di quelle infrastrutture che mancano per lo sviluppo del turismo. Anche a Cutigliano molte attività hanno risentito del calo di lavoro e la Doganaccia è la stazione sciistica forse più penalizzata dalle condizioni climatiche. Essendo lo sci il traino del turismo per i 3-4 mesi invernali, penso però che questa richiesta abbia senso solo se si tradurrà in sgravi fiscali, accordi con gli istituti bancari o altre forme di aiuto a vantaggio di tutto l’indotto e di tutta la popolazione montana». (e.v.)

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