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Pistoia

un’azienda in bilico

Chiti: Letta attento e impegnato sul futuro di AnsaldoBreda

Chiti: Letta attento e impegnato sul futuro di AnsaldoBreda

PISTOIA. “Chiarezza”. È il termine più gettonato nelle dichiarazioni di questi giorni sulla vicenda AnsaldoBreda. Chiarezza che non è stata riscontrata nelle dichiarazioni dell’amministratore...

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PISTOIA. “Chiarezza”. È il termine più gettonato nelle dichiarazioni di questi giorni sulla vicenda AnsaldoBreda. Chiarezza che non è stata riscontrata nelle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Finmeccanica Alessandro Pansa, davanti alla commissione attività produttive della Camera; e chiarezza che da mesi non c’è neanche nella posizione del governo Letta. Se infatti il ministro Zanonato il 14 ottobre aveva espresso la volontà che AnsaldoBreda rimanesse italiana, il sottosegretario De Vincenti non ha mai nascosto il lavoro dell’esecutivo per cercare un socio di maggioranza internazionale.

“Chiarezza” la tornano a chiedere anche i segretari comunale e provinciale del Pd, Alessandro Giovannelli e Marco Niccolai, insieme al responsabile provinciale per l’economia Simone Fragai, in un documento congiunto. Secondo la nota le ultime dichiarazioni di Pansa «contribuiscono a confondere un dibattito già difficilmente comprensibile». È prima di tutto il governo, secondo gli esponenti Pd, a dover chiarire la sua posizione «in modo autorevole e definitivo», visto che la sorte del gruppo ferroviario «non riguarda solo i lavoratori e l’indotto di Pistoia piuttosto che di Napoli, Palermo o Reggio Calabria, ma l’intero paese. Le scelte su AnsaldoBreda devono essere assunte in base a come immaginiamo la politica industriale per l’Italia in un settore strategico e in espansione come quello dei trasporti».

E poi c’è una questione tempo. La scelta «deve essere definita entro pochi mesi, per permettere all’azienda di aggiudicarsi commesse decisive per evitare che tra poco più di due anni, quando le attuali fabbricazioni saranno terminate, la produzione si fermi».

Proprio per questo il documento dei dirigenti Pd giudica positivo che il governo abbia convocato, entro la fine di gennaio, un tavolo di discussione con i sindacati e con Finmeccanica. Tavolo sul quale, peraltro, ancora non c’è una data fissata.

Sul tema interviene anche il senatore Vannino Chiti, criticando la scelta di Finmeccanica «di concentrarsi solo sul settore militare». «AnsaldoBreda – scrive Chiti – è un’azienda che può competere nel mercato mondiale puntando su qualità e innovazione del materiale rotabile. Sappiamo che il tema è all’attenzione del presidente del consiglio Letta; siamo certi, anche per la sua conoscenza diretta del tema, che vi saranno attenzione e impegno per una soluzione positiva di questo tema che riguarda un ramo chiave dell’industria italiana».

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