Nuove regole contro la raccolta selvaggia
Funghi e mirtilli: Provincia e Unione Comuni lanciano un piano che non modifica la legge regionale
MARCELLO. Sulla Montagna pistoiese si torna a parlare di funghi e mirtilli, non solo per le temperature miti che in questi giorni fanno pensare ad una primavera anticipata. È in dirittura di arrivo, infatti, la stesura di due nuovi regolamenti volti a disciplinare a livello provinciale la raccolta di tali prodotti del sottobosco. L’istituzione di alcuni divieti e disposizioni in materia da parte delle Province è una possibilità già prevista dalla legge regionale, seppure con spazi di manovra ristretti. Frutto del lavoro congiunto fra l’assessore provinciale alla forestazione e all’ambiente, Rino Fragai, e l’Unione dei Comuni montani, la nuova regolamentazione recepisce alcune proposte avanzate dai raccoglitori e dai residenti, con un occhio di riguardo alla salvaguardia del bosco. Ne è scaturito un testo ben più coerente e calato nella realtà dell’attuale che potrebbe essere applicabile già dalla primavera 2014.
«Trascorsa l’estate, ho mantenuto l’impegno di lavorare su una regolamentazione per la raccolta dei mirtilli e dei funghi, visti i problemi e le tensioni che ogni anno si ripetono nel periodo della nascita - spiega Fragai- in queste settimane abbiamo formulato una bozza con l’obiettivo di dare un disciplinare chiaro dei comportamenti nella raccolta e di riconoscere qualche elemento di ulteriore opportunità per le popolazioni residenti». Il testo è ancora in fase di elaborazione, ma comprende alcuni punti fermi. Novità in materia di mirtilli è di prevedere, oltre alla raccolta per scopi commerciali, due tipologie di raccolta non professionale entro certi limiti quantitativi: una per l’uso personale dei residenti ed una di tipo turistico da autorizzare dietro pagamento di un permesso giornaliero.
Alla giunta regionale si chiederà anche la possibilità di utilizzo della rastrellina per tutte le categorie, così da rendere sensati i limiti quantitativi massimi stabiliti per la raccolta. Quanto ai funghi si è ipotizzato di sfruttare la possibilità già prevista dalla legge regionale di chiudere la raccolta per due giorni la settimana (riposo biologico), possibilmente gli stessi praticati nella confinante Emilia per evitare l’assalto ai boschi pistoiesi nei giorni di fermo sull’altro versante. Si vorrebbe inoltre ragionare per aree omogenee (ad esempio area Montagna pistoiese, area Montalbano e così via) anziché per singoli comuni cosicché i residenti in montagna possano praticare la raccolta senza autorizzazione, già prevista dalla legge entro 10 kg, su un territorio più vasto del singolo comune di residenza. Funghi e mirtilli, in effetti, sono due risorse preziose per l’economia della montagna, fonte di reddito per diversi residenti ma difficili da regolamentare in quanto prodotti del bosco, dunque di tutti. La soluzione, almeno parziale, all’annoso problema dell’assalto ai boschi, però, appare stavolta più vicina e la solida unità di intenti fra Provincia e Comuni montani sarà un punto di forza in più.
«La bozza discussa venerdì scorso ha trovato il consenso dei sindaci montani - prosegue Fragrai - dovrà essere perfezionata in alcuni punti, ma nel giro di poco tempo vorremmo arrivare all’elaborazione definitiva. Perché sia applicabile ci sarà bisogno di apportare qualche piccola modifica alla legge regionale, seppur non sostanziale. Se non vi saranno impedimenti, contiamo di chiudere la partita entro il mese di marzo».
Elisa Valentini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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