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Caso Nuti, i segretari Pd contro “Adesso! Pistoia”
PISTOIA. Niente dimissioni da parte di Carla Breschi, consigliera comunale del Pd. A precisarlo è lei stessa, dopo essersi allontanata dall’aula, lunedì scorso, durante il dibattito sul caso nato...
PISTOIA. Niente dimissioni da parte di Carla Breschi, consigliera comunale del Pd. A precisarlo è lei stessa, dopo essersi allontanata dall’aula, lunedì scorso, durante il dibattito sul caso nato dall’assunzione della figlia dell’assessore Tina Nuti in una società privata che lavora all’ospedale San Jacopo.
Quel gesto poteva essere interpretato come una rottura definitiva, ma non è così. «Di cosa si stesse dibattendo – scrive la stessa Breschi in una nota – è ormai noto e verosimilmente in tutti noi la stima personale per Tina Nuti sopravanzava quella che e' stata una ingenuità politica, forse poco opportuna in un momento storico così delicato... Il mio malessere però e' aumentato durante il dibattito e non ho retto più; il disagio si è trasformato in sensazione fisica, la cosiddetta " morsa allo stomaco", quindi mi sono alzata, ho espresso solo il mio senso di "disappartenenza" a questo modo di far politica ed ho lasciato la seduta del consiglio comunale ( si rassicurino i miei pochi elettori ; non ho dato le dimissioni».
Disagio perche'? «Disagio per Tina – continua Breschi – anche come madre per la bagarre che e' venuta fuori. Disagio per il tentativo di insinuare il dubbio che la vicenda di Tina Nuti fosse stata strumentalizzata e montata ad arte per indebolire la sua figura e ricavare chissà quali vantaggi da parte di chi ha segnalato questo fatto. Disagio perché in politica ( questa politica ) tutto non e' mai come sembra». Breschi aggiunge poi una rassicurazione al sindaco Bertinelli: «non esiste macchinazione alcuna ai suoi danni da parte di certe correnti politiche cui sono vicina», ovvero i fedelissimi di Matteo Renzi.
E proprio a questi ultimi è destinata una stoccata contenuta nella nota con cui i segretari Pd provinciale e comunale, Marco Niccolai e Alessandro Giovannelli, prendono posizione sull’”affare Nuti”. I due chiariscono innanzitutto che sul conto dell’assessore non ci sono assolutamente elementi rilevanti e che ha avuto ragione Bertinelli a parlare semmai di «sottovalutazione» della rilevanza pubblica della vicenda da parte della Nuti. «Riteniamo veramente di cattivo gusto leggere in comunicati ufficiali posizioni che -utilizzando un sarcasmo del tutto fuori luogo- mettono in cattiva luce sia l'assessore che sua figlia... Che queste posizioni, poi, siano espresse non solo da singoli o movimenti di varia natura, ma anche da "correnti" (il riferimento è al comunicato dei renziani di “Adesso! Pistoia”), proprio quelle che il segretario nazionale Renzi afferma debbano essere sciolte, composte, come noto, da militanti e dirigenti del nostro partito, ci ha chiamato dunque, alla necessità di una presa di posizione inequivocabile».
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