Il presidio
Pronto tra cinquanta giorni il primo Etr 1000 arredato
PISTOIA. Mentre governo e sindacati si fronteggiano attorno ai tavoli romani, sotto i capannoni di via Ciliegiole si continua a lavorare alle commesse aperte. Quella più importante è ovviamente la...
PISTOIA. Mentre governo e sindacati si fronteggiano attorno ai tavoli romani, sotto i capannoni di via Ciliegiole si continua a lavorare alle commesse aperte. Quella più importante è ovviamente la realizzazione degli Etr 1000, i nuovi “Frecciarossa” richiesti da Trenitalia, che AnsaldoBreda realizza in tandem con la canadese Bombardier.
Al momento in via Ciliegiole si sta lavorando sui prototipi del nuovo supertreno italiano ad alta velocità. Tra la fine di febbraio e i primi di marzo dovrebbe uscire dalle officine il terzo Etr 1000, che sarà però il primo ad essere dotato degli arredi interni definitivi. Una volta uscito, il treno si sposterà a Napoli, dove inizierà i test dinamici. Secondo indiscrezioni raccolte dal sito web specializzato “Ferrovie.it On line”, il terzo Etr 1000 dovrebbe poi sottoporsi a una serie di prove di velocità sulla linea ad alta velocità Milano Torino, dove potrà correre fino a 360 chilometri orari.
A proposito di prove di velocità, anche il secondo prototipo di Etr 1000 ne ha compiute alcune nei giorni subito successivi all’Epidania, sulla linea ad alta velocità Roma Napoli. Per questo secondo treno nei prossimi giorni dovrebbe essere previsto il rientro in Toscana.
Intanto da Belgio e Olanda arrivano gli aggiornamenti sul braccio di ferro legale tra il gruppo ferroviario pistoiese-napoletano e le ferrovie dei due paesi, che hanno respinto i 19 treni V250 (commessa da 470 milioni di euro) considerandoli inaffidabili e inadeguati, tesi contestata da AnsaldoBreda. In particolare, qualche novità è attesa entro febbraio, quando il tribunale di Utrecht dovrebbe nominare gli esperti che dovranno valutare la correttezza dell’operato del costruttore e dei clienti. I giudici olandesi avevano chiesto prima alle parti di accordarsi, ma non c’è stato modo. A questo punto procederanno loro con le nomine.(f.cl.)
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