Il presidio
«Palazzo Tigri: non ci vediamo chiaro»
Marini e Nesti: perché l’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta, con un grosso ribasso?
CUTIGLIANO. Non ci vedono del tutto chiaro i gruppi di opposizione di Cutigliano sulla procedura seguita dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Carluccio Ceccarelli, per l’alienazione dell’ultimo piano di Palazzo Tigri, avvenuta con un’asta pubblica tenuta a fine 2013.
L’apertura delle buste, avvenuta il 19 dicembre, aveva rivelato la presenza di un offerente che, in quanto unico partecipante, si è aggiudicato, per adesso in via provvisoria, la gara con un ribasso d’asta del 32% sul prezzo base di 236.800 euro.
A generare dubbi nelle minoranze, capeggiate dai consiglieri Graziano Nesti e Marina Lauri, sono alcuni aspetti burocratici legati alla formulazione del bando e all’iter di alienazione le cui fasi, spiegano le minoranze, non avrebbero seguito un ordine cronologico corretto.
«Vorremo da parte dell’amministrazione alcuni chiarimenti – spiega il consigliere Nesti – a partire dal motivo per cui il bando è stato pubblicato prima del perfezionamento dei relativi atti in consiglio comunale, come precisa la stessa determina di alienazione».
L’inserimento dei mappali per tale compravendita, in effetti, è una delle delibere previste all’ordine del giorno consiglio comunale di domani sera (alle 21), seduta in cui le minoranze esporranno anche l’interrogazione che hanno formulato sul tema.
«Chiediamo di conoscere – prosegue Nesti - il motivo per cui il bando ha previsto l’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta, i criteri che hanno determinato la percentuale del 33% come massimo ribasso d’asta e da chi e su che basi è stata effettuata la stima dell’immobile. Chiariti questi aspetti, esprimeremo la nostra opinione sull’operazione di vendita».
Intanto l’avvenuta alienazione ha messo in moto tutta una serie di traslochi dei soggetti che fino ad oggi avevano la loro sede all’ultimo piano di palazzo Tigri, l’unico rimasto di proprietà comunale.
Nuove sedi per la Polizia municipale, che si è già trasferita dallo scorso fine settimana al primo piano del palazzo comunale, mentre la Misericordia di sposterà a breve nel piano seminterrato che ha acquistato lo scorso anno, in permuta con l’edificio degli ex Macelli.
Quanto all’ufficio Coldiretti, annuncia il sindaco Ceccarelli, sono in corso le procedure per il trasferimento al piano terra del palazzo Niccolai – Lazzerini in piazza Catilina (nel fondo già sede dell’ufficio di informazione turistica). (e.v.)
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