Consiglio bollente su Nuti per il lavoro della figlia
Sul web opinioni contrastanti: Trallori (Pd) si schiera dalla parte dell’assessore Bartolomei (Pistoia Futura) auspica le dimissioni. La prudenza del gruppo Pdl
PISTOIA. Potrebbe essere lo stesso sindaco Samuele Bertinelli, con una sua comunicazione, a portare in consiglio comunale (convocato per oggi alle 14) il caso del giorno, cioè le polemiche suscitate dalla notizia dell’assunzione della figlia dell’assessore Tina Nuti all’ospedale San Jacopo. Non dall’Asl ma dalla Ge.Sat, l’azienda che gestisce i servizi dell’ospedale di Pistoia e degli altri tre “fratelli” (Prato, Lucca, Massa) e che è stata costituita dai gruppi che i quattro ospedali hanno realizzato, vale a dire Astaldi, Techint e Pizzarotti.
L’assessore Nuti ieri ha affidato ad un comunicato la difesa della trasparenza e dell’onorabilità sue e della figlia, ma questo non dovrebbe evitare un dibattito che già si annuncia particolarmente caldo. Alessio Bartolomei, capogruppo di Pistoia futura, si dichiara curioso di verificare se per questa vicenda «secondo la morale che da sempre vige nella sinistra postcomunista, ad alcuni politici saranno chieste le dimissioni e ad altri saranno chieste solo spiegazioni, a seconda del partito al quale appartengono». Di parere opposto il consigliere Pd Riccardo Trallori, che richiama un editoriale di Alberto Vivarelli, direttore del sito Report Pistoia, intitolato “L’affaire Nuti e la barbarie politico mediatica”, schierandosi quindi dalla parte dell’assessore e della correttezza del suo operato.
Più prudente dovrebbe essere l’atteggiamento del gruppo Pdl, che alla richiesta di dimissioni sembra orientato a non associarsi.
Nella sua nota diffusa ieri, Tina Nuti respingeva ogni sospetto di aver in qualche modo influito sulla assunzione della figlia, precisava che la ragazza aveva saputo casualmente che la società Ge.Sat cercava persone per costituire lo staff di servizio del nuovo ospedale e sottolineava di aver già illustrato, a voce e per iscritto i fatti al sindaco Bertinelli, il quale le aveva chiesto chiarimenti dopo la diffusione della notizia.
Sicuramente l’”affare Nuti”, comunque, occuperà la parte iniziale del consiglio, convocato per il resto per parlare dei centri rifiuti e della ristrutturazione della rete di trasporto pubblico locale in occasione della gara regionale.
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