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Pistoia

Un applauso per salutare Federico Berti

Un applauso per salutare Federico Berti

Strapiena la chiesa di San Paolo per i funerali del trentasettenne stroncato dalla leucemia

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PISTOIA. La chiesa di San Paolo era piena, ieri mattina, per l’ultimo saluto a Federico Berti, stroncato dalla leucemia all’età di 37 anni. Una folla di amici – Federico era molto conosciuto in città – si è stretta attorno al dolore della compagna Laura, del loro figlioletto, della sorella e dei genitori.

E quando la bara, alla fine della cerimonia, è stata trasportata fuori della chiesa, spontaneo è scattato un applauso tra le decine e decine di persone che si accalcavano sul marciapiede di corso Fedi.

La cerimonia funebre si era conclusa poco prima con le commoventi parole di Laura, che ha ricordato la strenua e coraggiosa lotta di Federico Berti contro il male che, un anno e mezzo fa, lo aveva aggredito nonostante la giovane età. Una lotta che, la scorsa primavera, sembrava aver ottenuto qualche risultato. Poi, dopo l’estate, la ricaduta, nonostante il trapianto di midollo osseo.

Durante la celebrazione, era stato lo stesso parroco di San Paolo a ricordare la figura di Federico, che aveva frequentato il doposcuola in parrocchia. Ne ha ricordato l’indole profondamente buona, la saggezza e la forza con cui ha saputo sempre affrontare il calvario della malattia e infondere fiducia e coraggio a tutte le persone che aveva vicino, a cominciare dalla sua stessa compagna e dal figlio, con cui non perdeva occasione per giocare, nonostante i proplemi causatigli dalla malattia.

Federico Berti era conosciuto anche per il suo lavoro, fino al 2012 consegnava la posta in centro per conto della ditta pistoiese Transystem, dalla quale fu licenziato. Proprio in quell’anno emersero i primi segni della malattia che alla fine l’avrebbe ucciso. Ma i problemi di lavoro e quelli di salute non erano riusciti a stroncarne la contagiosa vitalità e la simpatia. A testimonianza di quanto Federico fosse conosciuto, in tantissimi, l’altro ieri, hanno voluto recarsi alle cappelle del commiato della Misericordia, dove era esposta la salma, per un ultimo saluto.

Alla fine della cerimonia funebre la bara è stata trasportata, per la sepoltura, al cimitero della Misericordia.

(f.cl.)

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