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Tante discariche abusive intorno ai cassonetti

Tante discariche abusive intorno ai cassonetti

QUARRATA. Dal vecchio divano del salotto abbandonato lungo viale Europa, a Campiglio, ai sacchi azzurri colmi di immondizia accatastati in via della Repubblica, in pieno centro città. Abbondano i...

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QUARRATA. Dal vecchio divano del salotto abbandonato lungo viale Europa, a Campiglio, ai sacchi azzurri colmi di immondizia accatastati in via della Repubblica, in pieno centro città. Abbondano i rifiuti lasciati ai bordi delle strade, vicino ai cassonetti in via di rimozione. Restano lì per giorni prima che qualcuno faccia pulizia. E intanto sul servizio porta a porta continuano ad esserci problemi. I ritiri di plastica e carta – effettuati da una cooperativa esterna che ha il contratto con Cis in scadenza - sono andati spesso in tilt nell’ultimo periodo. Alcuni cittadini, forse anche a seguito dei disguidi nel servizio (qualcuno non è ancora in possesso del kit di bidoncini) continuano a portare i propri sacchi di differenziata vicino ai cassonetti stradali, che però sono in fase di rimozione quindi in questi giorni capita di vedere sacchetti del multimateriale leggero accatastati intorno alle campane del vetro ancora presenti, come ieri in via della Repubblica.

C’è anche chi, stanco di vedere tutti i giorni lo stesso triste spettacolo, ha attaccato un foglietto di carta con scritto “siete degli incivili” sul raccoglitore di indumenti usati di via IV Novembre, a Olmi, dove in questi mesi sono stati scaricati a cielo aperto decine di sacchetti azzurri. Sono rimasti in “bella” vista anche nel giorno di Natale e in quello di Santo Stefano.

Da quando è stata annunciata la rimozione dei cassonetti, conseguente all’avvio del porta a porta, sembra inoltre essere iniziata la corsa allo “svuota cantina” con vecchi televisori, cassettiere e divani rotti scaricati vicino alle campane del vetro o, là dove ancora non sono stati rimossi, accanto ai cassonetti stradali.

Il problema dell’abbandono degli ingombranti tuttavia esiste da anni in città e costa ai cittadini della Piana circa 40mila euro l’anno. (b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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