Il Tirreno

Pistoia

Vanno al Ceppo i duemila disegni di Michelucci

Vanno al Ceppo i duemila disegni di Michelucci

Prende forma la “Casa della Città”, il progetto per riqualificare l’ex ospedale di piazza Giovanni XXIII

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PISTOIA. L’archivio storico del Comune e quello dell’anagrafe, la biblioteca dell’Accademia medica e “Pistoia sotterranea”. La parte monumentale del Ceppo ospiterà questi e anche il Centro di documentazione Michelucci, con oltre 2mila disegni del grande maestro. Prende forma il disegno del Comune per la riqualificazione del vecchio ospedale. Destinato a diventare, nelle intenzioni della giunta Bertinelli una “Casa della Città”: luogo permanente di conoscenza, confronto e ricerca delle dinamiche della città.

Un quartiere moderno, europeo, senza auto e, specialmente nella parte monumentale, ricco di funzioni pubbliche di pregio, museali, di custodia della memoria e di permanente osservatorio sulla città, sulle sue trasformazioni sociali, economiche e urbanistiche. L'orientamento dell'amministrazione Bertinelli è quello di costituire un polo culturale con un intreccio di funzioni in grado di rafforzarsi a vicenda: alcune sono già presenti, come la "Pistoia sotterranea" e la biblioteca dell'Accademia medica "Filippo Pacini", altre sono in fase di realizzazione come il museo che si costituirà con la raccolta dei ferri chirurgici, altre ancora di nuovo insediamento come l'archivio storico del Comune, collocato attualmente negli ex Bagni comunali di via Pacinotti, e quello dell'anagrafe, adesso disposto al piano terra di palazzo Fabroni che potrà dunque essere liberato per essere dedicato nella sua interezza all'arte contemporanea. Il Ceppo accoglierà anche il Centro di documentazione Michelucci con i 2087 disegni del maestro, che dovranno essere valorizzati e digitalizzati per permetterne una migliore fruizione e consultazione.

Quest'ultima operazione - nella quale avrà naturalmente un importante ruolo la Fondazione Michelucci - costituisce la fase di transizione verso la realizzazione della “Casa della Città”, strettamente connessa con il mondo delle start up giovanili e delle esperienze di co-working. La “Casa della Città”, sarà un “Urban Center” pistoiese, il cui progetto, già presente nel progetto di governo del sindaco, è frutto di quella riflessione pubblica fatta durante il numero zero di “Leggere la Città” dell'aprile scorso, nella quale, in un seminario lungo un 'intera giornata, fu possibile raccogliere a Pistoia le più significative esperienze italiane di “Urban Center”. In quell'occasione fu possibile mettere a fuoco tanto le potenzialità quanto le criticità di quelle esperienze che nel progetto della “Casa della Città” si vogliono raccogliere e superare. Il progetto è in fase embrionale, anche perché dovrà nascere in maniera condivisa con la città: sarà un luogo di partecipazione non soltanto una volta finito, ma anche nella sua fase di formazione e costituzione.

Proprio questa fase embrionale di costituzione della “Casa della Città” ha avuto il suo avvio ufficiale nella prima metà di dicembre, dopo mesi di progettazione preliminare, con l'insediamento di un gruppo di lavoro deliberato dalla giunta comunale e che ben presto si aprirà alle sollecitazioni e ai contributi di tutta la città. Il gruppo, coordinato dal capo di gabinetto del sindaco, è formato da personale interno (con i dirigenti dei servizi Governo del territorio e Cultura e dai referenti delle unità operative Città storica, Musei e beni culturali, Patrimonio) e da esterni (i consulenti Giuseppe Gherpelli, incaricato di redigere uno studio per la revisione dei modelli gestionali degli istituti culturali, e Claudio Rosati per il suo lavoro di riorganizzazione del sistema museale, e dalle competenti soprintendenze). Il suo compito sarà quello di individuare nell'arco di poche settimane (tendenzialmente entro la fine di gennaio) il patrimonio documentario costitutivo della “Casa della Città”, le modalità del suo trasferimento all'interno dei locali del Ceppo e gli spazi all'interno del Ceppo dedicati alla sua custodia e alla sua valorizzazione. Il gruppo dovrà inoltre individuare con precisione le aree che all'interno del Ceppo saranno destinate a spazi espositivi e dovrà fare una stima dei costi e dei tempi per la realizzazione di tali interventi.

Tiziana Gori

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