Il Tirreno

Pistoia

«Tanta sofferenza prima di questa fuga»

di Fabio Calamati
«Tanta sofferenza prima di questa fuga»

Parla l’avvocato della donna cilena tornata nel suo paese con i figli suoi e del marito dal quale si era appena separata

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PISTOIA. Si sono conosciute attraverso il centro Aiutodonna del Comune, nei mesi scorsi. Lorena Mollenhauer, la giornalista cilena di 39 anni fuggita in Cile con i due figli suoi e del marito da cui si sta separando, aveva chiesto aiuto a lei, Francesca Barontini, avvocato spesso impegnata nella difesa di donne maltrattate. A lei aveva raccontato di un rapporto molto pesante con il marito Martin Pirosanto, 44 anni, di origine argentina, sposato nel 2009, di frequenti e violente discussioni, di un rapporto che ormai era naufragato.

L’avvocato Barontini l’ha assistita nella tormentosa trattativa per giungere ad un accordo sulla separazione consensuale. Ma da prima di Natale le due donne non si sentono e il legale ha saputo solo dal Tirreno della fuga in Cile della sua cliente, venerdì scorso, insieme ai due bambini, ovviamente contro la volontà del marito, Martin Pirosanto, 44 anni, di origine argentina ma da tempo cittadino italiano, che l’ha denunciata alla polizia.

«Non sento la signora da prima delle feste di Natale – spiega Francesca Barontini – ho letto anch’io stamani (ieri, ndr) che è tornata in Cile. So solo che qualche giorno prima del 25 era passata dallo studio per lasciarmi un presente, ma io non c’ero e quindi non ci ho potuto parlare».

L’avvocato Barontini cercherà di mettersi quanto prima in contatto con la donna, per sapere da lei le motivazioni del suo improvviso gesto, che arriva dopo che un accordo sulla separazione consensuale era stato comunque firmato e depositato in tribunale, in attesa dell’udienza pubblica del 26 marzo prossimo.

«Ripeto che non ho parlato con la mia cliente – sottolinea l’avvocato Francesca Barontini – ma quello che posso dire è che quell’accordo era stato firmato sì, ma con grande sofferenza da parte della signora. L’accordo è molto pesante per lei, dal punto di vista economico. Un’altra cosa che posso dire è che i problemi con il marito erano molto gravi. Non a caso si era rivolta al centro Aiutodonna e il suo caso era seguito anche dal personale specializzato della questura. Anche dopo aver raggiunto l’accordo, anche dopo che il marito, come previsto, aveva lasciato la casa familiare, so che i rapporti tra i due erano molto pesanti e che lei era molto preoccupata per i possibili comportamenti del marito».

Lui, Martin Pirosanto, di professione ottico a Firenze, racconta una storia diversa. Ammette le discussioni e le liti, ma le considera normali attriti tra coniugi. La separazione alla fine l’ha accettata anche lui, ma racconta di averla soprattutto subita. Ciò nonostante, è sempre stato preciso, sia nel pagamento delle somme richieste dall’accordo, sia nei tempi del prelievo e della riconsegna dei bambini. Così dalla fuga della moglie, che gli ha portato via i due figlioletti con cui aveva appena passato le feste di Natale, si è sentito dolorosamente tradito. Tanto più che quella fuga della moglie, Martin la temeva, tanto da aver messo in guardia proprio su questo il suo avvocato, Giuseppe Roscitano. Del resto Lorena Mollenhauer non è nuova ad atti del genere: nel settembre 2011, incinta della loro figlioletta, era tornata già in Cile per un anno insieme al figlio maggiore.

«È chiaro – commenta l’avvocato Francesca Barontini – che la signora stava pensando ad un possibile ritorno in Cile. Ma l’idea era quella di parlarne più in qua, affrontando la questione normalmente».

Invece qualcosa nella mente di Lorena Mollenhauer l’ha portata a prendere la decisione estrema di andarsene da Pistoia e dall’Italia con i suoi due figli, infrangendo gli accordi appena presi con il marito. Nei suoi confronti ora c’è una denuncia di lui e l’esposto dell’avvocato Giuseppe Roscitano, che ipotizza apertamente, a carico della donna cilena, il reato di sottrazione di minore e di loro trattenimento all’estero.

Ma dove sono ora Lorena e i suoi figli? L’ultimo riscontro è la telefonata di un’amica pistoiese, che li ha contattati sabato: erano a Santiago del Cile, dai genitori di lei, e stavano tutti bene.

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