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Pistoia

Caso Ballerini, il pm ricorre «Fu omicidio premeditato»

Caso Ballerini, il pm ricorre «Fu omicidio premeditato»

Sarebbe illogica e contraddittoria la sentenza con cui il gup ha condannato a soli 18 anni di carcere Massimo Parlanti per aver strangolato l’ex moglie

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PISTOIA. Ne è convinto il pm titolare dell’inchiesta: si trattò di un omicidio premeditato. E per questo, dopo la sentenza con cui il gup del tribunale, il 14 novembre scorso, escludendo l’aggravante di aver pianificato il delitto, ha condannato a “soli” 18 anni di reclusione Massimo Parlanti, in carcere per l’assassinio dell’ex moglie Beatrice Ballerini, il sostituto procuratore Claudio Curreli ha presentato ricorso in Cassazione.

Il pm ha spiegato dettagliatamente i motivi per i quali ritiene provata la premeditazione dell’omicidio, avvenuto il 13 dicembre dello scorso anno alla Nievole, nella casa dove i due ex coniugi abitavano prima della separazione. Secondo lui, le motiviazioni della sentenza depositate dal giudice dell’udienza preliminare, Alessandro Buzzegoli, sarebbero viziate da illogicità e contradditorietà; inoltre il gup ha escluso dalla sua ricostruzione dei fatti alcuni degli elementi che, emersi nel corso delle indagini, dimostrerebbero la premeditazione del delitto, mentre altri gli ha ritenuti non dimostrati oppure non sufficientemente idonei a dimostrare che Massimo Parlanti fissò quel fatidico appuntamento con l’ex moglie proprio con lo scopo di ucciderla.

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