Sicurezza
Fognatura rimborsata a Quarrata
Publiacqua: «Entro la metà del 2014 restituiremo a 850 utenze la quota non dovuta degli ultimi 5 anni»
QUARRATA. Entro la prima metà del 2014 a 850 utenze di Quarrata sarà rimborsata la quota degli ultimi 5 anni indebitamente pagata sulle fognature. Si tratta di 22 vie non allacciate che «nelle banche dati del Comune», spiegano da Publiacqua, risultavano provviste del servizio.
A scoperchiare il vaso è stato un cittadino che durante il consiglio comunale aperto del 14 novembre scorso sull’acqua, ha segnalato il conto non dovuto ma puntualmente conteggiato in bolletta.
Una sollecitazione che ha fatto scattare controlli mirati sul territorio da parte di Publiacqua, nell’ambito tuttavia di un monitoraggio ben più ampio in corso da oltre un anno, che servirà a produrre nuove banche dati (che ovviamente da una parte porteranno a rimborsi e dall’altra a ritocchi in alto).
Dall’approfondimento è saltato fuori che ben 850 utenze, corrispondenti ad altrettante famiglie quarratine, stavano pagando una quota ingiustificata «poiché – spiega la società in una nota – usufruiscono solo del servizio acquedotto e non del servizio fognatura». Le stesse verifiche verranno fatte nel tempo anche sugli altri territori comunali.
Le strade interessate dal risarcimento sono: via di Brana, via Orazio Ceccarelli, via Statale, via Nazario Sauro, via Antonio Rosmini, via IV Novembre, via Ombrone, via dei Cipressi, via Silvio Pellico, via Mollungo, via Case Gori, via di Mezzo, via Maroncelli, via Palandra, via Don Oreste Forestieri, via Falchero, via Ugo Schiano, via Maria Curie, via del Corso, via Arginone, via Podere Gabriele, via Nuova.
La quota rimborsata è a partire dal primo gennaio 2009, con una retroattività quindi di 5 anni prevista per legge. Secondo l’ IXª indagine nazionale a campione di Federconsumatori Toscana presentata nel 2012, il costo del servizio fognatura in Italia è in media di 37 euro all’anno – 67 per le regioni del Centro- e pesa per un buon 13% sull’importo totale della bolletta dell’acqua, che oltre a questa quota è composta da quella fissa, dalla parte per il servizio acquedotto, dall’ Iva e dal servizio depurazione.
Attenzione anche a quest’ultimo (incide per il 27% e costa in media 82 euro secondo Federconsumatori) perché «per le annualità precedenti alla sentenza della Corte Costituzionale 335 del 15 ottobre 2008 – informano da Publiacqua - è possibile verificare il diritto al rimborso della quota parte relativa alla depurazione ed a farne successiva richiesta attraverso l’apposita sezione online presente sul sito internet dell’azienda».
Per legge se non è il cittadino a farne domanda, il gestore è tutelato e in questo caso «non è tenuto al rimborso» come spiega l’azienda.
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