Nessuno sperpero lavoriamo per tenere viva Quarrata
La Màgia della musica: botta e risposta tra il sindaco e Cialdi «Una giusta promozione». «Spreco foraggiato dai cittadini»
QUARRATA. Il capogruppo di Insieme per Quarrata, Alessandro Cialdi, pur riconoscendone il merito lo ha definito «un evento per pochi intimi che non è giusto far pagare anche a chi fatica a mettere insieme il pranzo con la cena», mentre il sindaco Marco Mazzanti parla di promozione della città e, puntando sulla cultura come mezzo di rinascita, difende a spada tratta l’iniziativa: «Anche il the da 1500 euro – spiega - è un segnale per le persone che vengono da fuori e per i quarratini che assistono ai concerti».
Protagonista della discussione tra Cialdi e Mazzanti è “La Màgia della musica”, una manifestazione per orecchie esperte cominciata a novembre che prevede 6 eventi musicali (di cui 2 già svolti) nel salone affrescato di villa la Màgia, fino ad aprile. La serie di concerti, ha spiegato il consigliere d’opposizione Cialdi nell’interrogazione presentata lunedì sera in consiglio comunale, nella migliore delle ipotesi del tutto esaurito «avrà un deficit di 7500 euro», spesa a carico dei bilanci comunali e quindi della collettività. A far salire il conto, c’è anche il the delle cinque: un rinfresco offerto al pubblico pagante e non, visto che al primo concerto in 15 sono entrati con biglietto omaggio, per un costo totale di circa 1400 euro. Secondo Cialdi bastava alzare il prezzo del biglietto, fermo a 10 euro, per far quadrare i conti.
Orgoglioso della manifestazione, il sindaco Mazzanti ha risposto con la ferrea volontà di continuare nella strada intrapresa. «Continueremo a promuovere ciò che di più bello abbiamo e a lavorare perché diventi il simbolo della città. Quando si dice che si sperpera denaro, non si conoscono bene i cachet degli artisti. Noi spendiamo 1100 euro a iniziativa. Quegli 11mila euro (totale dei cachet, ndr) sono spesi per promuovere Quarrata. Si lavora perché la comunità cresca. Nella stessa ottica lavoriamo sulla Querciola e sul cinema teatro Nazionale. Noi non si vuol chiuder bottega». «Te non chiudi bottega perché è foraggiata dagli altri, ma ai cittadini la fai chiudere bottega» ha commentato Cialdi.
Beatrice Faragli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google