La Cassazione con i fratelli Mati
Piante vendute e messe a dimora: non era attività commerciale
PISTOIA. Un precedente importante nelle controversie tra mondo vivaistico e Stato in materia fiscale.
Risale agli anni ’70 e riguarda l’azienda Mati, altro grosso nome del settore, con sede sulla via Bonellina. A ricordarlo proprio lo studio Asnali, a rafforzare il concetto che quella vivaistica è attività agricola. «In quegli anni vennero eseguiti dei controlli all’azienda Mati. Dopo aver venduto le piante seguivano il cliente per alcuni mesi. Il motivo era questo: temevano che la mancanza di esperienza avesse conseguenze negative sulla salute delle piante e causasse magari la morte di esemplari costati all’epoca 2-3 milioni di lire. Le vendevano e poi le mettevano a dimora, dando garanzia di attecchimento.
L’Agenzia delle Entrate contestò che quella fosse attività agricola. La “dimora di attecchimento”, così chiamata in gergo tecnico, fu considerata attività commerciale. In Cassazione Mati vide riconosciute le proprie ragioni». (t.g.)
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