Il presidio
Pubblica Assistenza volontari in crescita e due nuovi mezzi
MARESCA. Davvero una bella e grande giornata domenica scorsa, per la Pubblica Assistenza di Maresca che ha inaugurato contemporanemente un'autoambulanza per i servizi ordinari, una Panda per il...
MARESCA. Davvero una bella e grande giornata domenica scorsa, per la Pubblica Assistenza di Maresca che ha inaugurato contemporanemente un'autoambulanza per i servizi ordinari, una Panda per il servizio di trasporto di ammalati per le diverse terapie e, in piazza Gavinana, un negozio di vendita di oggetti usati: il “Vuota soffitte” il cui ricavato sarà devoluto al banco alimentare.
L'avvenimento ha visto la chiesa di Maresca e la piazza antistante, dove il parroco ha benedetto i mezzi, colmi di persone; così pure colma era la piazza di Gavinana dove l’associazione ha aperto il negozio. Al ristorante Francescchi il tradizionale pranzo sociale per i volontari.
Alla cerimonia inaugurale erano presenti la professoressa Gabriella Aschieri in rappresentanza della Fondazione Cassa di risparmio Pistoia e Pescia, e il dottor Simone Fini, che nel suo intervento ha illustrato le recenti scelte compiute dall'Usl di Pistoia in campo sanitario. Ha sottolineato che le novità messe in campo rappresentano un punto avanzato nelle strategie sanitarie. Il presidente della Pubblica Assistenza Pier Luigi Cinotti spiega: «La scelta dell’automezzo, un furgone Fiat Scudo turbodiesel 4x4, è stata guidata dai suggerimenti dei volontari, abbiamo scelto un mezzo piccolo e che meglio di altri si adatta alle caratteristiche delle nostre strade. L’acquisto della nuova autoambulanza è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia che ancora una volta si è dimostrata attenta e sensibile alle problematiche del volontariato e della salute dei cittadini della montagna. Inoltre, notizia che ci fa molto piacere, è che abbiamo registrato un aumento del numero dei volontari. Premia gli sforzi che stiamo facendo in questa direzione, e ci permette di essere fiduciosi nella riuscita dei nostri sforzi non solo nell’ambito sanitario ma anche in quello sociale. Ci stiamo organizzando per la raccolta e distribuzione di alimenti tramite il banco alimentare».
Sauro Romagnani
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