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Porrettana, ricorso al difensore civico
I pendolari chiederanno il risarcimento dei danni a Trenitalia per i ritardi e gli altri disservizi patiti
PISTOIA. Treni in ritardo o soppressi, vagoni senza aria condizionata, e chi più ne ha più ne metta. Quello dei disagi e dei disservizi sulle tratte ferroviarie locali (ma non solo) è un male cronico del trasporto pubblico. Non ultimo il caso dell'8 dicembre scorso, che ha interessato il treno partito da Pistoia e mai arrivato ai mercatini natalizi di Pracchia, lungo la ferrovia Porrettana: 400 persone bloccate per ore sui binari per poi tornare alla stazione di partenza.
Tra le tratte locali, la Porrettana sembra una delle più penalizzate: si piazza tra le peggiori linee ferroviarie italiane (secondo il report annuale di Legambiente). Nel periodo 2011-2013 si sono riscontrati tagli del 6,2% e aumenti del biglietto del 21,8%, ma la Ferrovia Porrettana, nel tratto da Porretta Terme a Pistoia, ha subito tagli di oltre il 50%, secondo il report di Legambiente in toscana. A partire da questi fatti Legambiente Pistoia e il comitato Viva la Porrettana Viva hanno deciso di rivolgersi al difensore civico regionale per intraprendere azioni legali nei confronti di Trenitalia.
«Trenitalia deve rimborsare adeguatamente tutti gli utenti che in questi ultimi anni hanno dovuto sopportare tutti questi disagi – spiegano Antonio Sessa e Samuele Pesce, di Legambiente Pistoia – Da poco il difensore civico regionale si è espresso in favore dei comitati dei pendolari aretini, affermando che potranno chiedere un sostanzioso risarcimento e non un simbolico bonus del 20%, inadeguato al danno reale subito».
Per raccogliere i dati necessari a intraprendere l’azione legale, Legambiente Pistoia e Comitato diffonderanno una scheda che tutti i pendolari e utenti della tratta ferroviaria potranno compilare: nella scheda si chiede di scrivere numero del treno, orari di arrivo e partenza previsti, ritardi o soppressioni e i disagi reali causati alla persona. La scheda sarà scaricabile dal sito web di Legambiente e del Comitato della Porrettana.
«Alcuni pendolari che fruiscono della Porrettana ci hanno raccontato che si trovano costretti a prendere casa a Pistoia: dati i continui ritardi e disservizi non riescono ad arrivare in tempo a lavoro, e rischiano quindi il posto – racconta Valentina Abbri – I problemi sono molti. Il treno dei mercatini natalizi dell'8 dicembre, mai arrivato a destinazione, ha totalizzato 7mila euro di spese andate perse: spese affrontate da pro loco e strutture turistiche per l'elettricità per gli eventi, per i mercatini...».
La vicenda dell'8 dicembre «ha gettato discredito non solo sulle pro loco ma anche sull'ente provinciale: quanta gente ci tornerà l'anno prossimo? Stanno svuotando di significato la linea ferroviaria della Porrettana con i disservizi, per poi tagliarla completamente» spiega Sessa.
L'iniziativa si inserisce in Pendolaria, la campagna nazionale di Legambiente che chiede più treni, più investimenti ma anche riqualificazione delle stazioni e riorganizzazione del trasporto pubblico.
Eleonora Ferri
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