Rinasce il giardino segreto del Villone
Vicini alla conclusione i lavori di restauro dello spazio verde “all’italiana”, rimasto nascosto per decenni
PISTOIA. Non sono sicuramente molti i pistoiesi che lo conoscono. Ma con la fine dei lavori di restauro da parte dell’Asl, previsti per i primi mesi dell’anno prossimo, anche il “giardino segreto” del Villone Puccini potrà tornare finalmente alla luce. Si tratta del giardino all’italiana che un tempo sorgeva sul fianco destro della grande villa signorile di Scornio e che adesso è seminascosto dall’edificio moderno della residenza sociale assistita.
Dopo un lungo periodo di sospensione, alla fine dello scorso mese di maggio i lavori di restauro iniziati nel 2012 sono ripresi e si avviano ora alla conclusione. Rispetto al progetto iniziale, varato nel marzo 2010, la Sovrintendenza di Firenze ha imposto che il recupero dell’antico giardino fosse “scientifico”: cioè non un semplice restauro, ma un recupero passo passo dello spazio verde che c’era prima e che ora viene riportato alla luce quasi si trattasse di uno scavo archeologico.
Così i pistoiesi potranno tra poco ammirare l’armonico disegno di vialetti e siepi e della vasca centrale – con tanto di getto per l’acqua decorato – che faceva bella mostra di sé nelle stampe realizzate a conclusione della ristrutturazione ottocentesca della villa di Scornio (intorno al 1819).
Il giardino costituiva l’ingresso alla villa dal lato di via di Valdibrana. Ma col tempo lo spazio verde cadde in abbandono e la realizzazione della nuova struttura per anziani non contribuì certo a valorizzarlo. Come scriveva Laura Dominci nel volume sui “Monumenti del giardino Puccini” edito nel 2010, «Oggi quel raffinato giardino (riferimento al giardino all’italiana, ndr) si indovina appena, devastato dalla costruzione, alcuni decenni fa, di edifici ad uso sanitario, dal recente ampliamento delle serre ottocentesche e dall’assoluta incuria di ciò che rimane delle antiche strutture».
L’idea di un recupero del giardino, in realtà, era già contenuta nel progetto di ristrutturazione del Villone preparato nel 1999. Quattro anni dopo il consiglio comunale varò la variante urbanistica, che prevedeva un progetto di sistemazione generale della zona. I lavori che ebbero la precedenza furono quelli della nuova residenza per anziani. Ma nel 2010 il Comune approvò anche il progetto esecutivo del restauro del giardino storico, per un importo di 320.000 euro.
Ci volle un altro anno prima che, nell’ottobre 2011, i lavori venissero appaltati alla ditta Centro storico di Montespertoli (compreso il ribasso d’asta, il contratto fu firmato per 213.000 euro più Iva).
Fi nalmente iniziarono i lavori e la prima cosa fu spalare via lo strato di terra che si era accumulato con gli anni. Ed ecco la sorpresa: sotto quello strato, riemersero subito i tracciati dei vialetti, dei canali in pietra di trasporto delle acque e degli altri manufatti che costituivano il giardino ammirato per tanti anni nell’Ottocento e nella prima metà del Novecento.
Il direttore dei lavori ingegn er Paolo Calestrini si rende subito conto che i ritrovamenti cambiano le carte in tavola.
Così, il 2 aprile 2012, dopo una serie di sopralluoghi con i tecnici della Sovrintendenza, viene deciso di fermare i lavori e di ridefinire il progetto. Impossibile ignorare il fantasma del vecchio giardino tornato alla luce: ora bisognerà recuperarlo con la massima attenzione. I tecnici si mettono al lavoro e definiscono il quadro degli interventi da realizzare. Intanto il 30 maggio scorso riprendono i lavori, per guadagnare tempo.
Ora è finalmente pronta la variante del progetto originario: l’Asl l’ha approvata nei giorni scorsi. L’intervento complessivamente costerà 113.132 euro in più, ma il risparmio realizzato con la gara d’appalto consente di non modificare il quadro economico complessivo.
Questo per quanto riguarda il primo stralcio del recupero: un secondo, più complesso, stralcio, dovrà invece attendere ancora, perché manca di finanziamento.
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