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Pistoia

Allarme polveri sottili da quattro giorni sopra i livelli di legge

Allarme polveri sottili da quattro giorni sopra i livelli di legge

L’inquinamento a Montale come nel centro di Firenze male anche la situazione in via Signorelli a Pistoia

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PISTOIA. Il tempo bello stabile e privo di vento di questi giorni ha accumulato anche nell’aria di Pistoia e della piana le insidiose polveri sottili e gli altri inquinanti prodotti dal traffico, dalle attività industriali e dalle caldaie casalinghe.

Gli ultimi dati sulla qualità dell’aria a Pistoia emessi dall’Arpat, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, sono eloquenti. Negli ultimi quattro giorni per i quali si posseggono le osservazioni (l’ultimo disponibile è il 15 dicembre, domenica) la concentrazione di polveri sottili (Pm10) a Pistoia è costantemente al di sopra del limite soglia di 50 microgrammi al metro cubo come media delle osservazioni giornaliere. In particolare, la centralina di Montale l’altro ieri ha fatto segnare un livello di 70 microgrammi per metro cubo. Il dato più alto è stato registrato giovedì scorso con 118 microgrammi a metro cubo (quel giorno, il più alto di tutta la Toscana, peggio anche di Firenze). Da quel giorno la situazione è andata progressivamente migliorando, anche se il limite dei 50 microgrammi non è ancora stato raggiunto: in particolare, venerdì la concentrazione era a 93 microgrammi, sabato a 77, domenica a 70.

Andamento simile anche per la centralina Arpat che monitora più puntualmente la qualità dell’aria cittadina e che è installata in via Signorelli. Anche qui il top dell’inquinamento si è registrato giovedì con 72 microgrammi a metro cubo di Pm10. Il livello è poi sceso nei giorni successivi a 67, 56 e 34 nella giornata di domenica (unico livello sotto la soglia di riferimento.

Il problema degli sforamenti nei livelli di concentrazione delle polveri sottili non è copmunque solo di questi giorni. Anche qui i dati dell’Arpat parlano chiaro: i giorni di sforamento consentiti dal decreto legislativo 155 del 2010 sono di 35 in un anno. E a Montale, con quello di domenica, siamo arrivati a 39 sforamenti nel 2013. Peggio, in Toscana, va soltanto a Firenze, dove la centralina di Ponte alle Mosse domenica aveva fatto segnare 40 superamenti.

Insomma, nonostante il cielo azzurro di questi giorni sia un’immagine rassicurante, il freddo e la mancanza di un consistente ricambio d’aria fanno accumulare sostanze pericolose nell’atmosfera che tutti respiriamo. Nell’area fiorentina, in questi giorni, vengono fermati i mezzi di trasporto più inquinanti, con l’obiettivo di far calare almeno l’inquinamento da traffico, che però è solo uno delle componenti dell’inquinamento atmosferico complessivo.

Fabio Calamati

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