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Pistoia

Arriva la liquidazione per l’immobiliare XXVII Aprile

PISTOIA. Sarà sciolta e messa in liquidazione la società XXVII Aprile srl, che fu acquisita dal Comune nel 2004 per entrare in possesso dell'immobile, che – allora come ora – ospita una serie di...

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PISTOIA. Sarà sciolta e messa in liquidazione la società XXVII Aprile srl, che fu acquisita dal Comune nel 2004 per entrare in possesso dell'immobile, che – allora come ora – ospita una serie di uffici del Comune.

La società, ad intera partecipazione comunale, fu sottoposta ad una modifica statutaria nel 2011, con il passaggio da società immobiliare a società strumentale. Adesso l'amministrazione, come ha spiegato l'assessore alle partecipate Daniela Belliti nel corso del consiglio comunale, ha deciso di sciogliere la società sulla base di quanto prevede il Decreto legislativo 95 del 2012, che obbliga i Comuni a procedere allo scioglimento entro il 31 dicembre 2013 di quelle società controllate che nel bilancio 2011 hanno effettuato una prestazione di servizi per la pubblica amministrazione del 90% almeno sul totale del fatturato.

Questo è il caso della società XXVII Aprile srl, che ha come unica funzione la gestione dell'immobile di via XXVII Aprile. Contemporaneamente nella delibera si dà mandato agli organi competenti di chiedere alla Agenzia delle Entrate la definizione degli aspetti fiscali derivanti dall'operazione di assegnazione dell'immobile direttamente al Comune.

Il provvedimento ha fatto discutere assai l'aula di Palazzo di Giano. Nel corso del dibattito, che ha visto l'intervento di diversi consiglieri dell'opposizione (per Pistoia Futura Alessio Bartolomei; per il Pdl Alessandro Capecchi, Margherita Semplici e Alessandro Sabella; per il M5S Giacomo Del Bino) e della maggioranza (Nicola Gonfiantini del Pd), sono stati ricostruiti i contorni di una vicenda definita «errore gravissimo» (Bartolomei) e gravata da un «baco iniziale» (Capecchi), in quanto nata con l'acquisto di una società immobiliare privata.

Il sindaco Bertinelli, facendo una retrospettiva sulla vicenda ha ricordato come lui stesso, da capogruppo dei Ds di allora, contribuì a migliorare il provvedimento, prevedendo tutte le garanzie per l'ente, dall'esenzione delle pendenze eventuali della vecchia società, ai benefici fiscali, fino alla necessaria trasformazione della società stessa e al suo definitivo scioglimento. Ha infine sottolineato come l'attuale provvedimento consenta, in coerenza con quanto allora sostenuto, di risolvere il problema senza oneri fiscali per il Comune e di procedere, nella direzione delineata dal progetto di governo, verso il superamento delle partecipate inutili.

La delibera di scioglimento e messa in liquidazione della società XXVII Aprile è passata con il voto favorevole della maggioranza (18 consiglieri) e con l'astensione in blocco dell'opposizione (11 consiglieri).

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