Il Tirreno

Pistoia

«Quando dormivamo sui pagliericci»

«Quando dormivamo sui pagliericci»

Così Aligi Bruni raccontava le sue prime esperienze di volontario nel libro per i 500 anni dell’Arciconfraternita

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PISTOIA. «L’impatto con la Misericordia fu come con ogni realtà che ha visto la guerra: tristezza trasudava da ogni cosa, dai locali come dalle poche strutture. Quando cominciai io i servizi, a chi toccava la notte dormiva sui pagliericci. L’igiene poi era più una parola che un dato di fatto».

Una vita dedicata alla Misericordia: inizia con queste parole il paragrafo dedicato ad Aligi Bruni nel libro stampato nel 2002 dalle edizioni Edifir per celebrare i 500 anni dell’Arciconfraternita di Pistoia. Un paragrafo in cui, l’autrice Ilaria Minghetti alterna notizie storiche alle parole con cui lo stesso Aligi Bruni ricordava allora la sua “avventura” durata, appunto, tutta una vita. Colui che ne sarebbe stato presidente per mezzo secolo, entrò nella Misericordia nel 1950: era negli scout (altro suo assiduo impegno) e, come da regolamento, doveva dedicare un anno di lavoro in una struttura assistenziale.

Era da poco finita la guerra e ogni servizio era un po’ un’avventura, con i pochi mezzi bilanciati dalla voglia di fare. I volontari hanno a disposizione solo carri e cavalli, fino a quando appare la prima ambulanza, chiamata con simpatia dai confratelli “la cammellona”. I servizi da svolgere, spiega Ilaria Minghetti, sono per il giovane Aligi quelli di tutti i volontari: muta dei letti, trasporto in ospedale, servizi funebri con veste e cappucci neri per non essere riconosciuti.

«Conobbi padre Adriano Donati – raccontava nel 2001 Aligi Bruni – che mi guidò nella realtà della Misericordia. Un uomo forte e profondamente umano. Conobbi poco dopo padre Dino, una persona che ha dato molto alla Misericordia di Pistoia».

Parlava di padre Dino Alessandrini, scomparso due anni fa, che, assieme a Vasco Suzzi, morto nel 2010, e allo stesso Bruni hanno fatto della Misericordia una delle realtà del volontariato più importanti di Italia.

Nel 1957 Bruni divenne il primo presidente del circolo voluto da padre Dino. «Qui tentai subito di creare attività aggregative – ricordava – prime fra tutte la tombola». E nel 1957 divenne anche assessore ai servizi dell’arciconfraternita. Reperiti fondi attraverso la vendita di nuovi loculi del cimitero, nacque il poliambulatorio: «Fin dai primi tempi il lavoro non mancò».

Nel dicembre 1969, l’elezione a presidente. Aligi Bruni entrò in carica nel gennaio 1970: «Completai subito la riorganizzazione dei servizi funebri» ricordava nel 2001, per poi affrontare la sceltà di una nuova sede per una realtà in crescita: da via del Can Bianco, a Sant’Agostino, alla Vergine.

«Molte persone non conoscono tutto ciò che la Misericordia offre e molte volte non conoscono neppure lo spirito di aiuto che la rende viva. Questo mi dispiace» diceva Bruni. E ancora: «Ho conosciuto tante persone tra i fratelli, molte sono state persone amiche, alcune invece mi hanno deluso. Mi sono impegnato molto per la Misericordia ma ho anche ricevuto molta stima e riconoscenza». Tanti gli anni passati da quando conobbe la Misericordia come scout: «Ricordo le vacanze nei campeggi della Misericordia al mare, da giovani: l’allegria, le sbornie, la mensa tutti insieme in un divertimento infinito. Eravamo felici di tutto. Molti di quei giovani fratelli e sorelle si sono innamorati e sposati, e oggi vedo arrivare alla Misericordia i loro figli: e la vita prosegue il suo corso».

E la vita della Misericordia di Pistoia proseguirà il proprio corso anche dopo la morte del suo storico presidente. Seguendo il suo esempio, ma prima ancora onorandone l’impegno costante e disinteressato. Per questo, da ieri sera, la salma di Aligi Bruni, composta nella chiesa di via Del Can Bianco, viene costantemente vegliata dai confratelli, mentre domani sarà trasportata a spalla da un picchetto d’onore fino in cattedrale, dove saranno celebrati, probabilmente dal vescovo, i funerali. E anche al termine della messa, se sarà possibile ottenere l’autorizzazione da parte del la polizia municipale, il lungo corteo solenne raggiungerà a piedi il cimitero della Misericordia. (m.d.)

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