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Pistoia

L’ultimo saluto al pensionato Breda ucciso dall’amianto

L’ultimo saluto al pensionato Breda ucciso dall’amianto

PISTOIA. Fuori dalla piccola chiesa di Gello, intirizziti dalla nebbia e dal dolore, c’erano anche tanti ex compagni di lavoro, tanti amici che insieme a lui avevano respirato quelle micidiali fibre...

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PISTOIA. Fuori dalla piccola chiesa di Gello, intirizziti dalla nebbia e dal dolore, c’erano anche tanti ex compagni di lavoro, tanti amici che insieme a lui avevano respirato quelle micidiali fibre nei capannoni di via Ciliegiole. Tutti lì, stretti attorno alla famiglia, per dare un ultimo saluto a Mauro Bertucci, pensionato Breda di 67 anni ucciso dall’amianto venerdì scorso. Un altro mesotelioma, un altro funerale, un altra famiglia che chiede giustizia: la moglie Carmen, i figli Barbara e Marco.

Mauro Bertucci fu uno degli ex operai Breda che sedettero sul banco dei testimoni del processo per l'amianto killer a Pistoia. Dal 1976 al 1995 aveva lavorato sia nei vecchi capannoni dell'azienda ferroviaria, anche se solo per qualche mese, che in quelli nuovi di via Ciliegiole. Nel reparto carpenteria e anche come saldatore. Nella piccola frazione collinare di Gello abitava in via Ciuti 35, insieme alla moglie. Il cancro gli era stato diagnosticato appena un anno fa, ad ottobre del 2012. Dopo aver visto morire tanti ex compagni di lavoro sapeva che quella sentenza di morte sarebbe potuta toccare anche a lui. Quando andò in pensione nel 1995 aveva già ottenuto il riconoscimento previdenziale dell'Inps per i lavoratori esposti all'amianto. Ancora in corso invece la causa di lavoro, avviata tramite l'Inca-Cgil, per il risarcimento dei danni per malattia professionale.

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