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Fusione, Tonarelli se la prende col Pd
Il presidente del comitato per il Comune unico: «Negata la democrazia, che ne pensa Renzi?»
MARCELLO. «La forza ha prevalso sulla ragione ed il treno è ormai perso». È questo il commento amareggiato di Giuliano Tonarelli, coordinatore del comitato per il comune unico a seguito della bocciatura decretata ieri dal consiglio regionale sul referendum per la fusione dei comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello in un unico comune Montagna Pistoiese. «Era una decisione prevedibile – esordisce Tonarelli – eppure stento a credere che la maggioranza del consiglio regionale, tranne qualche esponente, abbia respinto la proposta. È l’affondamento della nostra montagna». «Negare ai cittadini della montagna pistoiese di esprimere il loro giudizio con il referendum – prosegue Tonarelli – è un grave gesto di poca democrazia, dimostrazione di quanto per le istituzioni i cittadini della montagna pistoiese non contino niente, in particolare i 10.400 che popolano la bassa valle nei confronti dei 600 dell’alta montagna». «Sono amareggiato e dispiaciuto – prosegue Tonarelli – ancora una volta la politica ha deluso. Si parla di risparmio a livello nazionale, ma come è possibile se non si ha il coraggio di cominciare nemmeno da quattro piccoli comuni? Vorrei sapere, e lo dico da cittadino non iscritto ad alcun partito, cosa ne pensa Matteo Renzi di un Pd che a livello regionale nega ai cittadini il diritto di espressione sull’assetto futuro del loro territorio». «Da vent’anni si parla di Comune unico in montagna – prosegue – anche questo treno come tanti altri è ripartito vuoto portando con sé tutti i vantaggi di cui amministrazioni comunali e cittadini non sono stati capaci di approfittare. La montagna ne subirà le conseguenze: verranno a mancare importati contributi. Con la fusione sarebbero arrivati 11 milioni di euro da Stato e Regione, presupposto per altri importanti finanziamenti. Perciò, cari concittadini, non vi lamentate se sulla nostra montagna la crisi avanza e non ce la facciamo più a tirare avanti. Forse di questo progetto non si riparlerà più per qualche generazione – conclude Tonarelli – il comitato ci ha creduto, si è battuto per due anni e ci crede ancora. Ci riuniremo a breve e decideremo sul da farsi». Fra i soci fondatori del comitato c'è anche il primo cittadino di Cutigliano, Carluccio Ceccarelli, che contattato telefonicamente risponde seccamente con un «preferisco non commentare». (e.v.)
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