Le stesse regole per tutti gli asili
Firmato un accordo fra il Comune e i nidi privati: controlli anche per stabilire le rette pagate
PISTOIA. È stato firmato dal Comune di Pistoia e dai gestori degli asili nido privati un protocollo d'intesa che serve a migliorare, monitorare e garantire la qualità dei servizi educativi per la prima infanzia della città. Si tratta di un documento, tra i primi di questo genere in Toscana che getta le basi di un modello etico condiviso di cura del bambino e promuove la cultura dell'educazione non solo tra gli addetti ai lavori, ma in tutta la comunità. L'obiettivo è quello di costruire, anche con gli asili privati, un terreno comune di valori e di progetti educativi e sociali, per disseminare appunto una cultura condivisa dell'infanzia, che valorizzi e metta in connessione il lavoro e l'esperienza di tutti coloro che operano nel settore, riconoscendo all'ente pubblico il ruolo di regista, coordinatore, formatore e indicatore degli standard qualitativi ed educativi. Sono intervenuti alla firma il sindaco Samuele Bertinelli, l'assessore all'Educazione Elena Becheri, Sara Mele (dirigente regionale del settore Infanzia), Cecilia Cappelli (formatrice esperta di comunicazione), il dirigente del servizio educazione e cultura Giovanni Lozzi, Michela Sassarini e Angelo Ferrario, rispettivamente referente dei nidi privati e responsabile della comunicazione del Comune, nonché alcuni rappresentanti dei genitori, dei gestori e del personale dei nidi.
Il documento, composto di 4 articoli, sintetizza obiettivi, aree di miglioramento e standard di qualità, sistemi di valutazione e responsabilità. In sostanza i gestori delle strutture per la prima infanzia private si impegnano ad adeguare le proprie carte dei servizi entro quest'anno scolastico alle linee guida pedagogiche dettate dalla carta dei servizi del Comune. Per condividere saperi ed esperienze saranno attivati incontri di partecipazione rivolti ai genitori e agli insegnanti e ogni anno verrà elaborato un piano formativo rivolto al personale dei nidi privati sulla base dei bisogni rilevati. I genitori dei bambini potranno partecipare alla vita del servizio con incontri programmati: dai comitati di gestione comunali e privati e dei singoli asili, alle assemblee generali, incontri di sezione, colloqui individuali, laboratori con i bambini. Gli stessi genitori saranno coinvolti annualmente nella valutazione attuativa del protocollo. Apposito materiale servirà a documentare il percorso di crescita dei bambini e delle bambine: dal diario personale che ogni bambino creerà alla fine dell'anno, ai pannelli nelle sezioni e negli spazi di accoglienza per l'identificazione di luoghi stessi, alla disponibilità di un diario all'ingresso di ogni nido dove genitori ed educatori potranno lasciare pensieri e commenti.
Il Comune in questo ambito avrà il compito di definire, in collaborazione con i gestori, un range di rette dei servizi educativi privati. Hanno aderito al protocollo tre gruppi di lavoro, uno dei genitori, con 30 partecipanti, uno dei gestori, con 10 partecipanti, e uno degli educatori e ausiliari, con 26 partecipanti, nonché gli asili nido privati Dire Fare Giocare, L'impronta Verde, L'Isola che non c'è, Margherita, Niccolò Puccini - Legno Rosso e Cavallo Bianco.
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