Il Tirreno

Pistoia

Protesta in strada, arriva la Polizia in via Bigiano

di Leonardo Soldati
Protesta in strada, arriva la Polizia in via Bigiano

I residenti sono stufi di auto e camion che fanno quello che vogliono L’accusa: «Le grandi promesse di Bertinelli si sono risolte nel nulla»

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PISTOIA. Protesta in strada ieri mattina in via di Bigiano e Castel dei Bovani a Pistoia, da parte di una ventina di residenti intenzionati a rallentare il traffico urbano quale reazione alle mancate risposte da parte dell’amministrazione comunale sui problemi della strada. È intervenuta la Questura, identificando i manifestanti, mentre un agente di Polizia Municipale si è occupato di agevolare la circolazione.

I cittadini ricordano di aver incontrato più volte al riguardo il sindaco Samuele Bertinelli, anche durante la campagna elettorale delle scorse elezioni amministrative comunali, ma i problemi non sono poi stati risolti.

La questione principale del tratto di via di Bigiano interessato, quello finale che si interseca con via padre G. Antonelli, è la scarsa larghezza della strada, mentre invece qui il traffico veicolare è consistente soprattutto nelle prime ore mattutine e nel primo pomeriggio.

Di conseguenza i gas di scarico dei veicoli a motore in fila rendono l’aria irrespirabile.

Si lamenta poi la frequente alta velocità dei mezzi, superiore ai 50 km/h consentiti nel centro urbano, ed il fatto che spesso passino di qui camion di grosse dimensioni, superiori ai 35 q, sebbene appositi cartelli nella via ne vietino la circolazione sopra tale limite.

Insomma nessuno controlla quello che succede e i residenti non ne possono più di essere presi in giro da automobilisti e camionisti.

Non sembrano dunque aver migliorato la vivibilità della zona i lavori degli ultimi anni alla vicina tangenziale, almeno per i residenti manifestanti, anzi per loro è peggiorata.

Il tratto in questione è anche privo di marciapiedi e c’è poi il problema della presenza del torrente Rio a cielo aperto, dove vi è lo scarico fognario dei residenti.

«Quest’azione è la prima fase della nostra protesta – afferma Stefano Frivoli- che segue all’ennesima mancata risposta del Comune. Qualcuno, che forse stamani non è potuto andare a 80 km/h come al solito, ha chiamato la Questura che ci ha identificato.

«Ultimamente il sindaco non risponde più alle nostre segnalazioni –continua Frivoli- mentre gli assessori si rimpallano nelle responsabilità. Abbiamo fatto un volantinaggio, siamo stati in Comune centinaia di volte, non sappiamo più che fare in questa situazione, eppure in campagna elettorale il sindaco Bertinelli aveva dimostrato comprensione dei problemi ed aveva promesso di coprire il Rio».

Un rimprovero anche per Publiacqua: «Sono venuti degli operatori dell’azienda, assieme ad una ditta di espurgo delle fosse –racconta Frivoli- e pretendevano di liberare una grata otturata da foglie pensando che si trattasse della fogna, gli ho detto che non lo era ma hanno voluto continuare fino a che se ne sono accorti».

I cittadini asseriscono che una ditta, su incarico del Comune, ha effettuato rilevazioni del traffico veicolare nella zona e nel tratto in questione sono risultate esser transitate ben 461 autoveicoli in un’ora di tempo.

Anche l’ultima e-mail inviata, in ordine di tempo, da alcuni residenti non ha però avuto risposte da Palazzo di Giano, dicono.

«Facciamo un appello affinché il sindaco si faccia vivo con noi cittadini –dice Anna Angela Guidi- che esponiamo problemi essenziali della vita quotidiana, basta spendere denaro nelle piste ciclabili che secondo noi non sono una priorità!».

E così infilzando anche le pretese di verdi ed ambientalisti che si battono per i ciclisti ma ignorano come tanti cittadini vivano in condizioni precarie per il traffico che invade tutto e senza regole.

Qui i residenti della zona sono pronti ad una nuova protesta. E la prossima volta manderanno in tilt tutto il traffico della zona.

«La prossima volta – ha dichiarato un residente – il primo cittadino sarà costretto a venire fin qui».

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