Italia
«Troppe bancarelle Fanno concorrenza ai negozi in città»
PISTOIA. No all’inflazione di occasioni di commercio, nemmeno sotto le feste. La frase che sembrerebbe uscita dalla bocca degli esponenti dei movimenti di decrescita felice, viene invece da un...
PISTOIA. No all’inflazione di occasioni di commercio, nemmeno sotto le feste. La frase che sembrerebbe uscita dalla bocca degli esponenti dei movimenti di decrescita felice, viene invece da un simbolo del settore commerciale come Maurizio Innocenti di Confesercenti e per questo fa ancora più rumore. Non ci sarà nel periodo natalizio nemmeno il mercatino Confesercenti in Piazza San Francesco: un evento che accese le luci su una piazza storica ma sempre più fuori dai giri diurni e notturni dei pistoiesi, ma non le casse dei commercianti che la popolarono con le loro bancarelle. «L’ultimo mercatino in piazza San Francesco è stato due anni fa- spiega Innocenti- e ricordo le molte difficoltà che vennero fuori, anche per colpa di un boicottamento di altri soggetti. Da quel momento decidemmo di non fare più iniziative di questo tipo e infatti anche quest’anno pensiamo soprattutto a potenziare le iniziative tradizionali che già ci sono in città, come il mercato ambulante e quelle interne ai negozi».
Il proliferare dei mercatini, continua il direttore di Confesercenti, «crea in questo momento concorrenza, non aiuta le tante aziende in difficoltà del nostro settore». Dall’altra parte però come si risponde alle amministrazioni o a quei negozianti che pur chiedono di valorizzare parti della città, fuori dal sempre più limitato centro storico, che invece subiscono la concorrenza delle mille iniziative dei centri commerciali al coperto? «La città è anche troppo inflazionata di occasioni di commercio parallele alle consuete attività- continua Innocenti- e purtroppo la volontà di fare molte iniziative, spesso porta al non rispetto delle leggi e delle regole. Sull’aumento dei mercatini, stiamo riflettendo e stiamo elaborando dei dati come associazione. Siamo convinti che mercatini ed iniziative varie funzionino se sono un evento unico, non se l’evento si ripete ora a Pistoia, poi a Montale, poi a Montecatini. In questo modo si crea una differenziazione eccessiva dell’offerta al consumatore che ha sempre le stesse 10 euro da spendere».
Elisa Pacini
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