Appello dei medici: «Prendete il vaccino»
Molti ambulatori aperti anche nel fine settimana. L’Asl 3 ha distribuito sinora 59mila dosi
PISTOIA. «Vaccinarsi contro l'influenza, è importante soprattutto per la fascia di età più esposta alle complicazioni, gli ultra 65enni e le categorie a rischio perché l'influenza è una patologia seria». È la sintesi dell'appello congiunto rivolto alla popolazione interessata da parte dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e della Asl3.
La campagna vaccinale contro l'influenza per la stagione 2013-2014 è ormai entrata nel vivo: sono già state distribuite 59mila dosi di vaccino ai medici di medicina generale e ai pediatri e da questo momento fino alla fine di dicembre è il periodo migliore per vaccinarsi.
La dottoressa Paola David medico di medicina generale, fa sapere che la totalità dei medici ha aderito alla campagna riorganizzando la propria attività ambulatoriale per dare ai cittadini una risposta rapida ed anche flessibile.
«Per noi si tratta di un'attività straordinaria nella quale però crediamo perché l'influenza è una semplice infezione -spiega- ma può causare gravi malattie e decesso in persone già fragili e per incentivare la vaccinazione e garantirla ai nostri assistiti abbiamo anche programmato orari prestabiliti e, alcuni di noi, in queste settimane, tengono addirittura gli ambulatori aperti anche il sabato e la domenica mattina».
Un appello a vaccinarsi giunge anche da parte della dottoressa Wanda Wandelingh, della Unità funzionale di igiene e sanità pubblica. «Invito gli anziani e le categorie a rischio indicate dal Ministero a recarsi negli ambulatori dei medici: il vaccino è efficace, con effetti collaterali scarsamente rilevabili o assenti. I medici inoltre dispongono di diverse tipologie di vaccino e va ricordato che fra le categorie a rischio ci sono le donne in gravidanza al terzo trimestre a dimostrazione e a garanzia della sicurezza della vaccinazione».
La vaccinazione è offerta gratuitamente anche ai familiari che assistono soggetti ad alto rischio.
Rientrano nelle categorie a rischio i bambini (di età superiore a 6 mesi) e gli adulti affetti da particolari patologie croniche (malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, circolatorio, renale, malattie degli organi emopoietici, diabete e altre malattie dismetaboliche, sindromi di malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, altre malattie congenite o acquisiste che comportino carente o alterata produzione di anticorpi, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici), bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita.
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