Il presidio
Luci natalizie nei boschi di Abetone
Alcune decine di abeti saranno agghindate con le luminarie
ABETONE. Abetone: il paese degli alberi di Natale. È il tema che questo 2013 ispirerà gli impiantisti e gli operatori turistici per addobbare la celebre stazione invernale toscana per le festività natalizie. Ci saranno gli abeti in vaso decorati, disseminati lungo le vie del paese. Ma, vera sorpresa, ad accendersi sotto il bagliore di migliaia di lucine saranno anche qualche decina dei grandi abeti che punteggiano le foreste dei monti abetonesi.
L’idea fu concepita lo scorso anno, quando la Società abetone funivia (Saf) presieduta da Rolando Galli illuminò, a sue spese, con fili di lucine candide, 4 grossi abeti che costeggiano le piste Zeno dell’Ovovia. Il risultato fu una incantevole sorpresa un po’ per tutti, turisti e paesani. Al calare della notte, il contrasto fra il chiarore delle luminarie riflesso sulla superficie imbiancata della pista e l’oscurità del bosco produceva un effetto di grande suggestione, un piacevole arrivederci per gli sciatori che potevano osservare gli alberi accendersi dalle finestre del vicino rifugio mentre sorseggiavano qualcosa di caldo nel rifugio alla fine della loro giornata sulla neve. Per godersi lo spettacolo da un’altra prospettiva, bastava salire in un punto panoramico, come il piazzale dell’Uccelliera: gli abeti illuminati tracciavano la sagoma di un paesaggio natalizio ai margini del bosco.
Quest’anno lo spettacolo si preannuncia ancor più suggestivo. L’idea originaria infatti è stata ripresa ed ampliata dal Comune e dalle società degli impianti di Abetone, col contributo di Apm Confcommercio e Mef (Distribuzione materiale elettrico), tanto che gli alberi illuminati saranno dai trenta ai quaranta, disseminati in varie parti del bosco circostante il paese.
Gli abeti di Natale ed i materiali del bosco saranno il fil rouge anche degli addobbi lungo le vie del paese: ogni negozio o esercizio ricettivo avrà a disposizione due alberelli cui verranno appese palline realizzate a mano con lichene essiccato legato da nastri rossi e bianchi. Una continuazione concettuale del percorso di “land art”, arte e natura, inaugurato o scorso agosto lungo il viale regina margherita e tuttora visitabile.
Elisa Valentini
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