«Troveremo tutti insieme una soluzione»
«Tutti, grandi e piccoli, sono interessati a risolvere ciò che si è incrinato nella filiera produttiva». Negli incontri avuti in questi mesi per tornare a tempi ragionevoli nei pagamenti verso i...
«Tutti, grandi e piccoli, sono interessati a risolvere ciò che si è incrinato nella filiera produttiva». Negli incontri avuti in questi mesi per tornare a tempi ragionevoli nei pagamenti verso i fornitori tutti, afferma il presidente di Coldiretti Mario Carlesi, hanno avuto coscienza del problema. «E tutti, i grandi per primi, hanno dimostrato interesse a trovare una soluzione». Quella proposta da Coldiretti è di ristabilire l’accordo non scritto, una sorta di patto tra gentiluomini della tradizione vivaistica pistoiese, per cui i pagamenti ai fornitori venivano al massimo effettuati entro nove mesi-un anno. Negli ultimi anni, complice la crisi, si sono dilatati, mettendo in difficoltà le piccole aziende e la loro capacità di restare nel settore.
Ma, ricorda Carlesi, «il vivaismo pistoiese è fatto di imprenditori locali, non ci sono speculatori. Il problema sarà risolto.
Non era possibile applicare al vivaismo l’articolo 62 del recente decreto sulle liberalizzazioni. Tempi di pagamento di 30-60 giorni sono inapplicabili alle transazioni tra vivaisti. E questa è una cosa che tutti gli addetti sanno bene.
L’agricoltore e il vivaista sono persone pazienti, altrimenti non farebbero questo mestiere. Non hanno mai pensato di riscuotere subito».
Ora però, ritornare a una definizione certa dei tempi delle transazioni per non rischiare di perdere niente dell’immenso patrimonio rappresentato dalla filiera vivaistica sembra essere una necessità. Secondo il presidente di Coldiretti, «potremmo farcela già nell’arco di un anno».
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