Il Tirreno

Pistoia

Alluvioni, il Consorzio attacca la Provincia

Alluvioni, il Consorzio attacca la Provincia

«Concede pochissimi interventi di “somma urgenza”: così si allunga l’iter per opere necessarie»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Ci sarebbe una divergenza di vedute in materia di competenze e tipo di interventi tra Consorzio di bonifica Ombrone-Bisenzio e Provincia alla radice di tante delle polemiche che, ricorrenti, spuntano dopo gli allagamenti massicci sulla piana.

Lo suggerisce una nota dello stesso Consorzio di bonifica, diffusa ieri.

«Quando si verificano fenomeni straordinari come quelli dello scorso 21 ottobre –si legge – la procedura da seguire è chiara e definita. Se si verificano danni o cedimenti, il Consorzio è tenuto a segnalarlo alla Provincia; quest'ultima stabilisce il grado di priorità da assegnare, cioè decide se si tratta di un caso di somma urgenza, di manutenzione straordinaria o di ripristino. Il nocciolo della questione sta proprio in questo passaggio. In generale le Province tendono a classificare come interventi di somma urgenza pochissimi casi. Nelle altre ipotesi (manutenzione straordinaria o ripristino) l'iter da seguire è molto più macchinoso, e prevede iter burocratici non adatti a rispondere al meglio ai criteri di rapidità ed efficienza d'intervento».

La procedura ordinaria infatti, prevede che il Consorzio segnali alla Regione l'intervento da eseguire, e che questa lo inserisca nel piano di interventi già programmati; nel caso di provvedimenti particolarmente urgenti (art. 27 della legge regionale 79 del 2012), "la Regione può attribuire ulteriori risorse per la realizzazione di interventi non previsti nel piano delle attività di bonifica qualora siano necessari, in conseguenza di eventi imprevedibili, per garantire il buon regime delle acque, per evitare danni alle medesime e in generale a persone e immobili". L'iter prevede poi ulteriori passaggi (come la verifica da parte di un comitato tecnico, l'approvazione da parte di una commissione permanente e la delibera della giunta regionale).

«Il problema dunque – sottolinea il Consorzio – sta tutto nella valutazione dello stato di somma urgenza da parte delle Province, le quali tendono a fare valutazioni di questo tipo solo in casi straordinari. Per fare un esempio concreto, durante i fenomeni meteorologici che colpirono la piana pistoiese nello scorso mese di marzo, il Consorzio aveva valutato come casi di somma urgenza circa 20 situazioni; di queste, solo uno ottenne quello status dalla Provincia. È evidente dunque che c'è una discrepanza di valutazione circa il concetto stesso di somma urgenza».

Ad avviso del Consorzio Ombrone «non è possibile prendere in considerazione l'ipotesi della somma urgenza solo nel caso in cui è in atto il franamento di un argine o altre situazioni limite; al contrario, è necessario classificare come casi di somma urgenza tutte quelle situazioni in cui è indispensabile intervenire al più presto anche con lavori di tipo strutturale (e non solo di tipo emergenziale); in questo modo si eviterebbero danni gravi nel caso di eventi meteorologici di particolare intensità».

Per evitare lo "scaricabarile", poi, «è importante anche sottolineare con forza che le conseguenze derivanti dalle piogge che hanno colpito il nostro territorio nei giorni scorsi non sono in nessun modo imputabili a questioni legate alla scarsa manutenzione da parte del Consorzio. Al contrario, lo stesso Consorzio ritiene che, per non sviare dai reali termini del problema, sia fondamentale aprire una riflessione seria sullo stato di salute del nostro territorio, il quale necessiterebbe di un piano di interventi strutturali in grado di mettere in sicurezza tutta la piana pistoiese. Limitarsi ad interventi emergenziali, come l'installazione di teloni in pvc sugli argini, può essere sufficiente nell'immediato, ma risulta fortemente deficitario nel lungo periodo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli