«Qui rischiamo la vita tutti i giorni»
Strada stretta e auto a tutta velocità anche di notte: i residenti puntano il dito
QUARRATA. Una strada pericolosa, dove le macchine sfrecciano a tutta velocità, specialmente la sera, nonostante la carreggiata ristretta e le case a un palmo di mano, e dove «è abitudine, mattina e pomeriggio, aspettare l’apertura dell’ambulatorio sui muretti di fronte allo studio».
Che via Vittorio Veneto fosse una zona a rischio per i pedoni è un fatto ben noto a Quarrata. La strada è strettissima. In passato era addirittura a doppio senso di marcia, ora si può percorrere soltanto in direzione centro. Il risultato però non è cambiato così tanto da farne un passaggio sicura. La tragedia di ieri sembra dovuta a una fatalità: al presunto malore dell’anziana donna alla guida dell’auto impazzita .
«Ma qui – dicono i residenti – si rischia tutti i giorni di essere investiti». «Abbiamo chiesto al Comune che venissero installati dei dossi, o almeno che venisse messo il limite a 30 chilometri orari. Nessuno però ha mai accolto le nostre richieste» spiega una signora che abita in via Vittorio Veneto. «Da sempre – continua un altro residente – è abitudine aspettare l’apertura dell’ambulatorio lungo la strada. La gente si mette seduta sul muretto finché non viene aperto il cancello che porta allo studio del dottore. Da anni sappiamo che questo tratto è pericoloso. La notte le macchine sfrecciano a velocità incredibile e la mattina presto ci sono i mezzi pesanti che passano continuamente».
Nel 2008 il Comune ha elaborato un progetto per realizzare la cosiddetta “circonvallazione”, che avrebbe dovuto alleggerire via Veneto e, più in generale, il centro città, dal traffico. La strada doveva collegare via Firenze alla zona dei Ronchi e dello stadio, ma qualche mese fa l’amministrazione ha ufficializzato l’ addio all’opera: troppo costosa. (b.f.)
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