Svaligiato l’appartamento del vescovo
Rubate all’ora di pranzo nella camera di monsignor Bianchi sei delle croci pettorali regalate nel tempo dai vari Papi
PISTOIA. Svaligiato ieri in pieno giorno l’appartamento privato del vescovo di Pistoia, al primo piano della Curia di via Puccini. All’ora di pranzo, un ladro è riuscito ad intrufolarsi nella camera da letto di monsignor Mansueto Bianchi, dileguandosi con sei croci pettorali d’argento placcate in oro, regalo, negli anni, ai vescovi pistoiesi da parte dei vari Papi che si sono succeduti sul soglio di Pietro: da Paolo VI a Giovanni Paolo II. Oggetti più che altro di grande valore simbolico piuttosto che economico. Comunque, anche un paio di gemelli da polso sono finiti nel bottino, che avrebbe potuto essere più ingente se il ladro non fosse stato costretto alla fuga dall’arrivo del vescovo che, con l’ascensore interno, stava scendendo dal secondo piano, dove si trova la cucina dove aveva appena finito di pranzare.
Una volta entrato in camera da letto, monsignor Bianchi ha trovato l’armadio aperto e sei delle numerose scatole che erano riposte su un ripiano aperte e svuotate. Le altre non erano state neppure toccate in quanto, come detto, il ladro è stato costretto ad allontanarsi precipitosamente quando ha sentito il rumore dell’ascensore che stava scendendo dal secondo piano.
Non si sa da quale delle diverse possibili porte d’ingresso il ladro sia riuscito ad entrare all’interno della curia di via Puccini. Su nessuna di queste sono stati trovati segni di effrazione da parte delle forze dell’ordine, accorse sul posto non appena hanno ricevuto la telefonata da parte dei collaboratori del vescovo. Gli investigatori pensano che non si tratti di un furto programmato: il ladro infatti avrebbe potuto agire in tutta calma se solo avesse atteso un paio d’ore in più, in quanto monsignor Bianchi era in procinti di partire e sarebbe rimasto fuori Pistoia per due giorni. Particolare questo che esclude a priori anche il coinvolgimento di qualcuno che frequenta la Curia, in quanto sarebbe stato a conoscenza dell’imminente viaggio. Le forze dell’ordine sono propense a credere che qualcuno abbia colto al volo l’occasione di una porta lasciata aperta per intrufolarsi all’interno.
Come detto ad essere state rubate sono sei croci pettorali, quelle che per intendersi i vescovi portano appese al collo con una catena (almeno altrettante sono rimaste nell’armadio). Dal punto di vista economico il loro valore è semplicemente quello del peso dell’argento di cui sono fatte, mentre il valore simbolico è senza dubbio più ingente, in quanto si tratta appunto dei doni che i vescovi pistoiesi hanno ricevuto nel tempo dai vari Papi durante il primo incontro dopo l’elezione al soglio pontificio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
