Il presidio
Luminarie, forse il progetto si può fare
Incontro in Provincia con la presidente Fratoni. Attesa risposta per i soldi che ancora mancano per Luci d’artista
PISTOIA. Oggi la probabile decisione sulle luminarie natalizie: i tradizionali fili da una parte all’altra delle strade o il progetto innovativo “Luci d’artista”, con l’installazione del collettivo d’artisti “AntonelloGhezzi” in piazza Duomo? Differenti i costi, indubbiamente: circa 35mila euro il primo, 90mila il secondo, per una luminaria lunga 40 metri e alta 21 lungo il lato tribunale, e i “diamanti” - illuminazioni di circa un metro di diametro - all’esterno dei negozi.
Ieri mattina in piazza San Leone, sede della Provincia, la presidente Federica Fratoni ha incontrato le associazioni che hanno dato l’adesione al progetto: “Commercio Pistoia” - da cui, insieme all’associazione culturale Utopias è nata la proposta - Centro commerciale naturale (tradizionale capofila nell’organizzazione delle luminarie e degli eventi collegati al Natale), Comune, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Vibanca, Vannucci Piante, associazione internazionale “Produttori del verde - Moreno Vannucci”.
Da indiscrezioni sembra che la vicenda possa avere una soluzione positiva, che ci sia cioé la possibilità di incamerare la cifra mancante per coprire i costi: 14mila euro. Solo indiscrezioni, ma per sapere come verrà illuminata Pistoia a Natale non sarà necessario attendere molto. Risposte - in un senso o nell’altro - sono attese al massimo entro due giorni.
La scorsa settimana, a palazzo Baly, è stata convocata una conferenza stampa per presentare l’iniziativa: l’intento è quello di attirare a Pistoia turisti anche per Natale, e insieme all’innovativa luminaria alimentare un po’ il giro dello shopping, fortemente frenato dalla crisi. A realizzare l’installazione il collettivo bolognese “AntonelloGhezzi”, in ascesa nel panorama dell’arte contemporanea. Artisti visionari, la loro installazione vedrà “interagire attivamente i visitatori, e il 13dicembre proporrà una sorpresa”.
Questo se, naturalmente, la ditta leccese Decagna, leader a livello mondiale nella produzione di luminarie, potrà mettersi al lavoro perché sicura di venir pagata.
Lunedì pomeriggio il Ccn ha fatto emergere le proprie perplessità: bello e innovativo il progetto di “Commercio Pistoia”, che si rifà alle installazioni di strada degli artisti torinesi, ma forse eccessivamente ambizioso, e tardivo. La Camera di Commercio, ente chiamato a coprire la parte mancante, dà a inizio anno un contributo per le attività del Ccn - 50mila euro nel 2013 - e non sarebbe in grado di mettere altre risorse adesso.
Nel frattempo, la situazione non è rimasta ferma. Ieri il punto della situazione con Federica Fratoni. Forse altri finanziatori sono stati trovati, e comunque i tempi stringono e una risposta va data, anche agli artisti e alla Decagna.
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