Dall’angiografo ad anatomia «È solo questione di giorni»
Molta Valdinievole, anzi, soprattutto molta Pescia nella conferenza stampa dei vertici Asl. Del resto, agli occhi dei pazienti e anche del personale è questa l’area che sta pagando...
PISTOIA. Molta Valdinievole, anzi, soprattutto molta Pescia nella conferenza stampa dei vertici Asl. Del resto, agli occhi dei pazienti e anche del personale è questa l’area che sta pagando lo scotto maggiore per l’apertura del nuovo ospedale San Jacopo. E proprio su questo lato del Serravalle si concentrano i malumori principali nei confronti dei vertici Asl. E gli argomenti, sul tappeto, non mancano. Anche quella che doveva rappresentare una buona notizia, ossia l’apertura del nuovo pronto soccorso all’ospedale di Pescia ha prestato il fianco a numerose polemiche. Da parte sua Abati, nel replicare assieme alla sua squadra, fornisce dati e, soprattutto, date. Le date in cui i problemi dovrebbero essere risolti o in cui ciò che è stato annunciato sarà fatto. Le dice non senza aggiungere un particolare («Le scadenze finora le ho rispettate»), quasi a marcare la differenza con i tempi passati, e non manca un accenno a tutte le opere promesse negli anni (ex filanda, lo stesso pronto soccorso), ma in modo, diciamo così, “aleatorio”.
Pronto soccorso. Qui il problema è noto. All’inaugurazione del nuovo reparto, finalmente con spazi adatti e ampi, non è però corrisposto un adeguato rafforzamento del personale. Insomma, una struttura che, in molti, hanno definito una “cattedrale nel deserto”: a vere più stanze, più letti, più spazio, non serve a nulla se le persone che devono mandare avanti il reparto sono numericamente le stesse. Nel parlare di personale (a livello di Asl complessiva) il direttore amministrativo Luca Cei ha ribadito i problemi legati alle nuove assunzioni nel pubblico impiego, che toccano anche le aziende ospedaliere («Pur essendo le realtà che, nel pubblico impiego, assumono di più»). Viene sottolineato come, al momento dell’ingresso dei nuovi vertici, si sia trovato un’azienda con una quantità di personale superiore ai limiti di legge, «ma lo stesso, con un piano calibrato, dando priorità al personale assistenziale anziché a quello amministrativo, abbiamo assunto e, per il 2014, si prevede di avere un margine che ci lascerà un po’ più di respiro». Sì, ma il pronto soccorso di Pescia? «Quella che stiamo attraversando – ha ripreso Abati – è una situazione prevista e che avevo preannunciato inoccasione dell’inaugurazione. La creazione dell’Obi (il reparto osservazione breve ndr) che prima non esisteva era una procedura che era ferma da anni. Per il suo avvio ci eravamo presi un paio di mesi di tempo rispetto all’inaugurazione, necessari a liberare e a formare il personale proveniente da pediatria». Quindi, viene annunciato il prossimo arrivo di 4 infermieri in più.
Anatomia patologica. Il laboratorio in via Battisti aspetta da tempo l’inaugurazione. Ora Abati, insieme al responsabile d’area Claudio Bartolini, da una “data ultimatum”: entro il 30 novembre. Sono da fare gli ultimi lavori per la collocazione degli strumenti («L’11 novembre – spiega il tecnico Maurizio Lenzi – sarà consegnata l’ultima cappa»).
Casa della salute. Quindi Abati ne approfitta per aggiungere un altro dato: «Entro il 31 dicembre ci sarà anche l’apertura della Casa della salute di fronte all’ospedale, creando un unico polo per i servizi ospedalieri e quelli territoriali». Insomma il progetto ex filanda sembra vedere la luce (e non manca una stilettata del Dg che parla apertamente di «programmazione schizofrenica» riferendosi agli anni passati): «Stiamo attendendo da parte del Comune la sistemazione della mobilità dell’area».
Angiografo. Anche qui date precise per l’apparecchio (guasto) da cui dipende l’attività di emodinamica: «C’è stato un contenzioso con la Siemens – dice Abati – su chi dovesse farsi carico della riparazione(e son tanti soldi), ma alla fine si sono convinti». La data? L’intervento della Siemens è previsto già domani.
Pediatria. La nota dolente, con la chiusura del reparto trasferito a Pistoia, in nome, appunto, della riorganizzazione (anche se, a detta di molti, in questo caso forse sarebbe stato meglio farne a meno). «L’osservazione resterà – spiega la direttrice sanitaria Lucia Turco – e ai primi di dicembre sarà trasferita nell’area del pronto zoccorso, anche se in una stanza più defilata.
Ex imbottigliamento. Sull’acquisto da parte dell’Asl dell’immobile Abati non commenta a parole, ma basta il suo sguardo per capire come la pensa ossia, almeno questa è la nostra interpretazione, che si sia trattato di un acquisto inutile. Diventerà un magazzino, in sostituzione di quello (in affitto) del Forone. Ma forse, in questo caso, a conti fatti sarebbe stato meglio continuare a pagare il canone di locazione.
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