Il Tirreno

Pistoia

Il Manzoni batte tutti Più abbonati a teatro che a basket e calcio

di Elisa Pacini
Il Manzoni batte tutti Più abbonati a teatro che a basket e calcio

Toccata quota 1200 tessere, quando la Tesi si ferma poco sopra i mille. E l’età media del pubblico si sta abbassando

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PISTOIA. Si potrebbe dire che, a Pistoia, la cultura “batte” lo sport 2-0, oppure che la litania della città diffidente, sportivamente calda ma dove i propri tifosi sono restii ad abbonarsi in anticipo non vale per il richiamo del palcoscenico visto il boom di abbonamenti del Teatro Manzoni che superano non solo gli aficionados dell’Us Pistoiese (alla terza stagione in serie D) ma anche quelli del popolo biancorosso appena sbarcato con la Tesi Group nella massima serie dei canestri italiani. Gli abbonamenti alla stagione di prosa del “Manzoni” che si è aperta con lo “Zio Vanja” targato Bellocchio, di cui oggi pomeriggio andrà in scena il terzo ed ultimo spettacolo chiudendo di fatto la campagna abbonamenti, sono ad oggi 1200, in progress di alcune decine rispetto all’anno scorso.

Cifre rilevanti ai tempi in cui la parola cultura è spesso sinonimo di tagli e pochi investimenti, superiori ai 1052 staccati dai botteghini del PalaCarrara per seguire tutta la stagione casalinga della squadra di Paolo Moretti, arrotondati dai 320 venduti a prezzi popolari ai ragazzi dei settori giovanili di tutte le società cestistiche della città, mentre le tessere stagionali dei tifosi in casa Us Pistoiese sono poco più di 150.

Le ragioni di questo sorpasso non vanno ricercate solo nel dato economico che nel caso del “Manzoni” trovano una lunga lista di promozioni e sconti cucita su misura del tessuto economico cittadino (famiglie, cral, associazioni di volontariato).

Per vedersi tutti i dieci spettacoli in cartellone sulle comode poltroncine rosse di platea servono, infatti, 230 euro che scendono a 171,50 per studenti ed under 25 mentre per l’intero campionato seguito in gradinata al PalaCarrara (le gare sono 15) ci vogliono 240 euro e il biglietto ridotto si ferma ai minori di 16 anni.

Per la fascia d’età 25- 30,il costo di un posto nei palchi centrali è di 156 euro, meno di un abbonamento di curva Pistoia (168) dove si paga prezzo intero.

Ma la crescita degli abbonati del Manzoni non sta solo in questioni di soldi e forse in questo può essere un modello: alle spalle del lavoro dei botteghini (ci sono poi agevolazioni sui biglietti della domenica pomeriggio per famiglie e Under 30), c’è quello ben più grande dell’apertura del teatro alla città fortemente voluta da Rodolfo Sacchettini che, da meno di due anni dirige l’Associazione Teatrale Pistoiese.

Una scelta criticata dai puristi del palcoscenico, dimenticandosi che il teatro è un bene prezioso per una comunità. Dall’ufficio comunicazione dell’Apt, si evidenzia che l'attività non si esaurisce con gli spettacoli.

Anzi, quello che negli anni ha cementato il rapporto tra i pistoiesi e il “Manzoni”, sono gli incontri a tu per tu tra pubblico e compagnie, le collaborazioni con gli altri importanti poli gravitazionali della cultura cittadina come la San Giorgio e Il Funaro e l’abbraccio di quelle piccole realtà che formano il retroterra culturale della provincia come le piccole sale di Casalguidi, Monsummano, Popiglio e Lamporecchio.

«Non è solo questione di numeri- dice Sacchettini- ma anche di partecipazione della città che si è accorta del lavoro di rinnovamento che abbiamo voluto fare in questa stagione per cui abbiamo lavorato tutto l'anno scorso. Un lavoro che rilanciasse l'Associazione Teatrale Pistoiese. Per questo ci siamo inventati progetti collaterali e ci siamo basati su due cardini: l'apertura ai linguaggi contemporanei del teatro e l'attenzione all'infanzia, all'educazione e quindi al futuro». Sia le scelte del cartellone che le collaborazioni intraprese sono, evidenzia il direttore dell'Apt, di grande qualità e questa è la grande sfida del "Manzoni". "Respiriamo la fiducia e l'entusiasmo del pubblico, come per qualcosa che sta rinascendo- continua Sacchettini- abbiamo avuto molti consensi al nostro cartellone con veri e propri fiori all'occhiello come le prime nazionali (tra cui "L'Occhio del Lupo" appena passato) e gli spettacoli fuori abbonamento».

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