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Vivaista truffato da falso esportatore
Azienda di Bottegone ha consegnato piante per 11mila euro ad un collega albanese: «Le devo mandare in Francia»
PISTOIA. Si era presentato a nome di un cliente francese: «Sta aspettando urgentemente la fornitura». Con la prospettiva di un buon affare da chiudere in poche ore, il vivaista di Bottegone aveva consegnato nelle mani del sedicente collega 250 piante di vario tipo. Valore commerciale 11mila euro. Veramente un buon affare, se si fosse davvero chiuso nell’arco di una giornata come promesso dal vivaista albanese (di 37 anni, residente a Pistoia) che si era presentato alla sua azienda confidando in un aiuto immediato. «Ti porto i soldi in serata».
Il conto però non è mai stato saldato. Semplicemente il “collega” ha fatto perdere le proprie tracce. Dopo aver sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Bottegone il vivaista ha scoperto che l’albanese (con piccoli precedenti penali) aveva dichiarato una falsa identità, e che quella del cliente francese era semplicemente una bufala.
Il fatto risale ad aprile. Grande la rabbia per undicimila euro di guadagno persi con la sparizione delle 250 piante ornamentali. Le piante non sono state ritrovate ma il presunto truffatore sì. Tre giorni fa, a conclusione di un iter investigativo articolato per riuscire a risalire alla sua vera identità, i carabinieri di Bottegone hanno denunciato alla procura della Repubblica di Pistoia il 37enne albanese. Sembra che in realtà le piante fossero destinate ad un vivaio che egli voleva aprire in Albania, nella sua terra natale. Le indagini stanno tuttora proseguendo per appurare se sia possibile recuperare la merce.
Quella di Bottegone è solo l’ultima di una serie di truffe messe in atto ai danni dei vivai della Piana, e portate alla luce dopo la denuncia dei “raggirati” ai carabinieri delle locali stazioni o al Nucleo radiomobile della Compagnia di Pistoia, coordinata dal capitano Luca Stegagnini, e agli agenti delle Volanti della questura, diretta dal sostituto commissario Francesco Carella.
Ad agosto dello scorso anno un 47enne di Asti si era fatto consegnare piante per 10mila euro, pagandole solo in parte e con soldi falsi. L’ordinazione era stata formalizzata in occasione di una fiera del settore in provincia di Brescia, alla quale partecipavano anche numerosi vivaisti pistoiesi. Il truffatore, avvalendosi di una ditta fantasma costituita allo scopo aveva mietuto nell’occasione anche altre vittime.
A febbraio invece un 60enne di Rovigo era stato bloccato dalla polizia dopo aver truffato quattro vivaisti di Ramini, Chiazzano e Le Querci ed essere in procinto di prelevare 700 piante da un imprenditore di Bonelle .
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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