Il Consorzio Ombrone spiega l’emergenza
Report sulle giornate che hanno provocato 23 milioni di danni nel comprensorio pistoiese
PISTOIA. Dopo la stima provvisoria della Provincia, che parla di danni per circa 23 milioni di euro, il Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese – Bisenzio fa il punto sugli interventi effettuati durante l'emergenza.
Quella della notte del 21 è stata un'emergenza che il Consorzio ha affrontato mettendo in campo tutte le risorse umane e i mezzi materiali a disposizione. «Nel complesso – scrive il Consorzio – sono stati impiegati 11 tecnici e 16 operai, operativi 24 ore su 24, con turni che hanno permesso di coprire tutte le aree interessate dai disagi. Le piogge cadute sul versante appenninico della piana pistoiese hanno avuto una portata extra ordinaria; in particolare, nella fascia oraria compresa tra la mezzanotte e le ore 3 del 21 ottobre, le stazioni pluviometriche (situate a Baggio, Cireglio, Montagnana, Santomato, Pontelungo e Ferruccia) hanno registrato valori d'intensità e di pioggia cumulata assolutamente fuori dal comune; il picco è stato raggiunto nella stazione di Baggio, dove sono caduti sino a 190 mm d'acqua. Tali numeri sono paragonabili solo a quanto accaduto nell’alluvione del ‘66. Sono state molteplici le aree interessate dall'intervento dei dipendenti del Consorzio. A San Pietro in Vincio, nella zona di Pontelungo (Pistoia), a seguito dell'improvviso innalzamento dei tiranti idrici, è stata resa operativa una squadra di operai «che ha provveduto ad attivare una pompa idrovora per drenare l'eccessivo flusso d'acqua presente. Oltre a questa tipologia d’interventi, i mezzi del Consorzio hanno anche rimosso numerosi detriti che ostacolavano il deflusso dell'acqua, in particolare nei pressi della passerella stradale dello zoo di Pistoia (dove scorre il torrente Vincio di Montagnana); stesso tipo di intervento è stato adottato in diversi canali di bonifica e torrenti della pianura».
Alle prime luci dell'alba, quando l'intensità della pioggia ha cominciato a scemare, in località Berlicche in via dei Campisanti (Pistoia), a ponte degli Armacani e a ponte dei Nesti, il livello del torrente Brana era ormai salito a livelli così elevati da provocare l'esondazione su entrambi i lati.
«Abbiamo risposto con prontezza, – spiega Paolo Bargellini, commissario del Consorzio – alle 2 sono arrivate le prime segnalazioni, alle 3 i nostri uomini erano già in attività».
Non appena i tecnici hanno capito la gravità della situazione, è stata immediatamente avvertita la Sala operativa della Protezione civile, che ha coordinato gli interventi di contenimento e messa in sicurezza dell'area. Un'altra situazione di disagio è stata segnalata nella zona di Agliana, in Via Calice, dove si è verificato un fontanazzo, prontamente segnalato e circoscritto dal Consorzio.
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