Il presidio
Pd, ecco i neosegretari i renziani vincono soltanto a Pescia
Ma in 13 casi su 20 c’era accordo su un candidato unitario Logli e Baldi: «Noi sconfitti, ora tutti insieme per il Pd»
«La tornata congressuale si è conclusa con risultati chiari. Il mio contendente, Alessandro Giovannelli, ha preso 196 voti più di me, dimostrando, con il suo progetto di partito, di raccogliere il consenso del 59% degli iscritti, sia di quelli storici, sia di quelli nuovi».
Facendo mostra di un “fair play” olimpico, Massimo Baldi, il candidato renziano sconfitto nella corsa alla segreteria comunale del Pd di Pistoia, ha ammesso pubblicamente la sconfitta. Lo stesso aveva fatto il suo compagno di avventura, Emanuele Logli, candidato dei circoli renziani alla segreteria provinciale.
«Per questa ragione – continua il messaggio di Baldi – gli faccio pubblicamente - facendo seguito a una conversazione privata dello stesso tenore - il mio sincero 'in bocca al lupo', che vorrei estendere anche a Marco Niccolai. Il nostro risultato - 41% - ci soddisfa e ci premia, e ci permette di attestarci come parte viva del Pd locale. Di ciò devo ringraziare tutte le persone che hanno creduto nel nostro messaggio di rinnovamento. Il nostro percorso - con tutto il Partito Democratico - inizia oggi. E tutti quanti ci prepariamo a sostenere con forza Matteo Renzi nella sfida di dicembre e Dario Parrini a marzo».
Toni simili nel messaggio che Emanuele Logli ha affidato al suo profilo Facebook.
«Rivolgo i più sinceri complimenti e le mie congratulazioni a Marco Niccolai per la conferma ricevuta da parte degli iscritti del Pd pistoiese. Ribadisco la disponibilità ad un lavoro costruttivo per un Pd che sia vissuto come un luogo di legittimo e aperto confronto piuttosto che di scontro... Ora è il momento in cui occorre che tutti quanti insieme ci riconosciamo nel Pd, lavoriamo per il Pd e gettiamo le basi del nostro partito, il Partito Democratico».
Intanto il Pd ha diffuso i nomi (ancora ufficiosi, ma comunque assai attendibili) dei segretari comunali eletti. Li trovate nella tabella qui a fianco, accanto ai voti ottenuti in quel comune da Marco Niccolai (il candidato vincitore alla corsa per segretario provinciale, candidato della lista unitaria “Rafforzare il rinnovamento”) e da Emanuele Logli (espressione dei circoli renziani “Adesso!”).
Come è facile vedere, su 20 poltrone di segretario, in 13 casi non c’era gara, nel senso che il candidato era unitario, espressione di entrambe le liste in gara. Degli altri 7 posti, uno solo è andato ad un candidato espressione dei “renziani”: si tratta di Marco Guerri, che sia pure solo di 15 voti, ha sconfitto il suo avversario Marco Catola nei tre seggi del Comune di Pescia. Una vittoria tanto più significativa in quanto Pescia è proprio il Comune di provenienza del riconfermato segretario provinciale Marco Niccolai.
Tra gli altri centri importanti della provincia, archiviata la vittoria nel capoluogo di Alessandro Giovannelli, anche il secondo centro per popolazione, vale a dire Quarrata, è in mano ad un segretario aderente al documento “Rafforzare il rinnovamento”, quello che è riuscito a raccogliere quasi tutto il gruppo dirigente del partito slegando le scelte locali da quelle nazionali e dando un giudizio positivo sull’opera di rinnovamento portata avanti in questi anni. Si tratta, come si vede dalla tabella, di Angelo Lucianò, che ha sconfitto nettamente (193 a 82) il suo avversario Simone Niccolai.
Detto che a Montecatini e Monsummano ha retto la scelta di candidati unitari, così come ad Agliana e a Serravalle, sono degne di nota dal punto di vista quantitativo le vittorie dei candidati di “Rafforzare” a Montale (Anita Ferri), Larciano (Alessandro Solazzo). Molto più combattuta, ad esempio, la lotta a Pieve a Nievole, dove la neo-segretaria Iana Lari alla fine ha battuto l’avversario renziano, Maurizio Bozzaotre, solo di 13 voti.
Per quanto riguarda la conta dei Comuni, al di là di chi siede sulla poltrona di segretario, la tabella mette in evidenza che i sostenitori delle liste “Rafforzare” hanno vinto in tutti i centri tranne tre: Buggiano, (53 a 15), Montecatini (221 a 195) e Ponte Buggianese (52 a 38).
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