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Un posto fisso di polizia per la sicurezza sulla Piana
PISTOIA. «Sicurezza nella Piana: tutti la invocano, molti ne parlano, ma la realtà sembra proprio il contrario». Lo scrive il segretario provinciale del Sap, sindacato autonomo di Polizia, Andrea...
PISTOIA. «Sicurezza nella Piana: tutti la invocano, molti ne parlano, ma la realtà sembra proprio il contrario». Lo scrive il segretario provinciale del Sap, sindacato autonomo di Polizia, Andrea Carobbi Corso, per proporre ancora una volta alle forze politiche istituzionali la creazione di un posto fisso di polizia a tutela dei Comuni di Quarrata, Agliana e Montale, «che possa divenire il fulcro della sicurezza per i cittadini della Piana».
«Crediamo – scrive – sia possibile e soprattutto opportuno, visto la recrudescenza dei reati in quella zona». Il Sap non parla di un commissariato, ma di un posto di polizia: «di facile realizzazione se c’è un interesse comune da parte di tutte le forze politiche istituzionali; il ministero – si legge nella nota del segretario provinciale - invierà altro personale in provincia, con lo scopo di costituire il posto di polizia nella Piana, ricavandolo magari da quegli uffici, dove è prevista la chiusura, e dai corsi allievi agenti che sono in programmazione».
Il rafforzamento delle forze di pubblica sicurezza a Quarrata e nei comuni vicini è una questione aperta da anni, che ritorna nell’agenda delle amministrazioni comunali all’indomani di ogni episodio di criminalità. E’ stato così anche a inizio 2013, dopo l’omicidio, il 28 dicembre scorso, del parroco di Tizzana, don Mario del Becaro, e la rapina sfociata nel sangue a Buriano, durante la quale è rimasto gravemente ferito il giovane elettricista Gianmichele Gangale.
Proprio domani, i sindaci di Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese si incontreranno per preparare un documento unitario da inviare al Governo, con la richiesta di un potenziamento del sistema di sicurezza nei propri territori. Lo annuncia il presidente del consiglio quarratino Giovanni Dalì.
Che le zone di provincia non siano adeguatamente tutelate, nonostante lo sforzo massimo di carabinieri e polizia, lo ricorda Andrea Carobbi Corso nella nota inviata ieri. La Piana, scrive, è un «territorio troppo spesso dimenticato e abbandonato a se stesso». «Dobbiamo ricordare che purtroppo i poliziotti del capoluogo pistoiese, sia a causa delle ridotte risorse economiche che di personale nei vari uffici, difficilmente vanno a prestare la loro opera nella zona della piana, intervenendo solamente quando si verificano episodi di particolare gravità. Questo territorio, invece, avrebbe bisogno della presenza costante della Polizia di Stato. Riteniamo che nei comuni di Quarrata, Agliana e Montale il sistema di sicurezza non sia sufficiente, e l’ovvia conseguenza è la crescita della microcriminalità, come dimostrano i fatti di cronaca».(b.f.)
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