Il presidio
Tragedia all’Elba, s’indaga sulla rottura della ringhiera
Rientrerà oggi ad Agliana la salma dell’operaio morto cadendo dalla finestra della sua camera d’albergo. AI vaglio dei carabinieri cause e responsabilità
AGLIANA. Rientrerà ad Agliana nel pomeriggio la salma di Paolo Toccafondi, l’operaio morto lunedì sera a Portoferraio, Isola d’Elba, in seguito alla caduta dal primo piano dell’albergo in cui alloggiava per lavoro. L’ipotesi più accreditata sembra quella del cedimento strutturale della ringhiera in legno a protezione della porta finestra, a cui probabilmente l’uomo si era appoggiato. La dinamica dell’incidente , comunque, è al vaglio dei carabinieri che dovranno ricostruire l’esatta dinamica di quello che è successo. La procura intanto non ha disposto l’autopsia, quindi la salma già da questa mattina sarà a disposizione della famiglia. La Misericordia di Agliana si occuperà del trasporto. Partirà stamani alle 10 con probabile rientro nel pomeriggio. Il traghetto è previsto alle 13. I funerali verranno celebrati domani nella chiesa di Spedalino, ma nel momento in cui scriviamo l’ora resta ancora da decidere.
Paolo Toccafondi aveva 60 anni. Era originario di Casalguidi, anche se dall’età di 8 anni viveva ad Agliana, dove è poi rimasto per costruire una famiglia con la moglie Marzia, insegnante alle elementari di San Michele e Catena, catechista nella parrocchia di Spedalino e ex vicesindaco nell’era Giunti, da cui nell’88 ha avuto Niccolò, oggi venticinquenne. Con la famiglia, viveva in zona Ponte di Ferro. Negli anni Novanta, insieme a un socio, Paolo aprì il primo negozio in città di assistenza tecnica, telefonia e computer. Era in via Provinciale Pratese, in uno dei locali oggi occupati dall’albergo il Villino. Da molto tempo ormai aveva lasciato quell’attività per dedicarsi alle piante. Era dipendente di un’azienda vivaistica di Chiazzano, e spesso veniva mandato fuori città per occuparsi dei giardini delle scuole o di altre strutture.
Così è stato anche lunedì, quando è partito alla volta di Portoferraio per lavoro, ma poco tempo dopo essersi sistemato in una delle stanze dell’hotel Villa Ombrosa, è precipitato dalla camera in cui alloggiava, al primo piano. I colleghi soggiornavano tutti al piano terra. Paolo Toccafondi è morto per il trauma cranico riportato nell’impatto col suolo. La vicenda, tuttavia, resta ancora da chiarire. Per farlo sono state predisposte le perizie tecniche sulla ringhiera che avrebbe dovuto garantire sicurezza ai clienti e che invece lunedì sera ha ceduto sotto il peso dell’operaio. Tra le prime ipotesi c’era stata anche quella di un malore improvviso, ma resta il fatto che una delle due travi in legno fissate nel cemento a protezione della porta finestra della camera ha ceduto di schianto.
L’uomo è morto subito dopo il ricovero nell’ospedale di Portoferraio. La moglie Marzia, il figlio Niccolò e un cugino di Paolo Toccafondi, ieri mattina, prima dell’alba, sono partiti alla volta dell’isola d’Elba.
Beatrice Faragli
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