Rivolta al ponte di Berlicche: dal 2009 aspettiamo i lavori
AGLIANA. Nella zona del ponte di Berlicche, ad Agliana, non vogliono sentir parlare di pioggia record ed eventi imprevedibili: qui sotto accusa va l’assenza degli enti che dovrebbero garantire la...
AGLIANA. Nella zona del ponte di Berlicche, ad Agliana, non vogliono sentir parlare di pioggia record ed eventi imprevedibili: qui sotto accusa va l’assenza degli enti che dovrebbero garantire la messa in sicurezza della zona, e che invece «continuano a dar permessi ai vivaisti per rialzare e impermeabilizzare i terreni e rimandano, di stagione in stagione, gli interventi prioritari sugli argini».
«Lunedì mattina, verso le 7, la Brana ha rotto vicino all’invaso e ha esondato qualche metro prima. Ha allagato diverse case. C’è chi aveva 30 centimetri d’acqua nelle stanze. La rottura è avvenuta in uno di quei punti su cui avevamo più volte sollecitato un intervento» denunciano i cittadini.
«Siamo rimasti completamente isolati – spiega Irene Catalano, una residente del posto – Mi sembra che vogliano una cosa sola: che ce ne andiamo di qui. È dal 2009 che devono fare i lavori sull’arginatura». Insieme a lei, pronti a segnalare le mancanze a livello di gestione dell’emergenza di inizio settimana e di manutenzioni straordinarie e ordinarie, ci sono Pompeo Pascarella, Franco Russotto, Fiorello Vannucci, Giuseppe Altobelli, Angela Daniela Carrone, e Maurizio Mugnani.
Lunedì scorso per cercare di mitigare i danni dell’acqua, hanno utilizzato i sacchi conservati dagli allagamenti di marzo, anche se erano quasi tutti rotti. «Ci siamo arrangiati da soli, come sempre – continua Catalano – Abbiamo telefonato in Comune per avere anche solo un pezzo di pane in giornata, ma nemmeno quello c’hanno portato».
«Siamo nel 2013 – dice un altro residente – e ancora viene l’operaio ad aprire la cassa d’espansione. Ci vogliono i sensori».
E che qualche problema ci sia, salta all’occhio facilmente. Qui il Comune, circa 6 anni fa, ha installato dei pali. Dovevano essere lampioni e invece, «dopo averli posizionati senza nemmeno fissarli», sono rimasti piloni stradali senza luce. Manca ancora la lampada. Inoltre il ponte è «provvisorio dall’82». Un paradosso che mostra le vicende sopportate nel tempo dalle famiglie della zona. La più grave è senza dubbio quella del rischio idraulico e degli interventi mai fatti. L’argine del torrente è pieno di teli, in attesa di una messa in sicurezza che tarda ad arrivare. Intanto non è escluso che i residenti possano ricorrere alle vie legali per tutelarsi di fronte alle mancanze registrate.
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