Venturi e Morelli attaccano «118, la Regione risponda»
La scelta per la sede della centrale unica del 118 per l’area vasta della Toscana centrale, continua ad essere al centro dell’iniziativa dei consiglieri regionali del Pd eletti a Pistoia....
PISTOIA. La scelta per la sede della centrale unica del 118 per l’area vasta della Toscana centrale, continua ad essere al centro dell’iniziativa dei consiglieri regionali del Pd eletti a Pistoia. Gianfranco Venturi e Aldo Morelli, infatti, hanno presentato una nuova interrogazione urgente per sollecitare l’assessore regionale Marroni a dare precise risposte ai dubbi sui criteri che vengono seguiti, alle modalità e alla tempistica della decisione.
Fin dall’inizio della vicenda le istituzioni locali hanno sostenuto che la candidatura della città ad ospitare la centrale 118 di area vasta era giustificata dai livelli di efficienza raggiunti dalla sede pistoiese. Una decisione in senso diverso – questa la linea portata avanti soprattutto dal Comune – avrebbe dovuto essere motivata in modo trasparente.
I due consiglieri democratici lamentano invece una scarsa trasparenza e alcune contraddizioni rispetto al dettato della legge regionale.
«Risulterebbe costituita – si legge nel testo dell’interrogazione - una non meglio precisata commissione tecnica, non prevista in nessun atto ufficiale, con il compito di coadiuvare l’assessore nelle scelte riguardanti le Centrali 118 entro 30 giorni dal 26 settembre ma della quale peraltro a pochi giorni dalla scadenza dei tempi indicati non si hanno notizie circa gli orientamenti maturati». Quindi ricordano quanto affermato «da autorevoli esponenti della giunta comunale di Firenze», vale a dire «che in questi mesi con una spesa di 8 milioni di euro, si sarebbe realizzata una nuova sede a Firenze proprio al fine di ospitare in essa la nuova Centrale operativa di Area Vasta».
«Cosa significa tutto ciò – si chiedono Venturi e Morelli – visto che nella legge c’è scritto chiaramente che per la sede “verrà selezionata per Area vasta quella che è adeguabile a diventare Centrale di Area vasta, che necessita pertanto di ampliamento dei posti operatori con opere edili ed opere elettriche di minimo impatto”? Non comprendiamo le motivazioni di carattere strutturale ed economico alla base di questa scelta fiorentina e come non siano state considerate altre centrali limitrofe quali quelle di Pistoia ed Empoli che rispettano i requisiti di sicurezza, di antisismicità e anti-alluvionalità peraltro non presenti nella nuova sede del capoluogo».
Morelli e Venturi infine si dicono perplessi sui motivi per i quali «la Centrale operativa di Prato sarà trasferita in via temporanea presso quella di Firenze in Lungarno Santa Rosa».
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