Il Tirreno

Pistoia

Polizia al Gs-Cepu chiamata dai genitori

di Corrado Benzio
Polizia al Gs-Cepu chiamata dai genitori

Assemblea infuocata, chiude Grandi Scuole, gli studenti medi devono andare a Firenze: costi in più

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Ad un certo punto della discussione, dei genitori hanno chiamato il 113. La Polizia ha mandato una pattuglia, ma sentendo la questione hanno fatto presente che qui si trattava di contratti da rispettare o meno, Insomma di una vicenda che poteva essere al massimo civilistica e non penale. Quindi hanno lasciato il campo alla discussione che è proseguita animata.

Ma di certo l’arrivo di una Volante della Polizia alla sede del Cepu di via Cavour fa comunque notizia. Chissà cosa ne penserebbe Del Piero, a lungo testimone di questa scuola per esami.

Al termine dell’assemblea (con la polizia) alcuni studenti ci hanno chiamato per segnalarci quanto stava succedendo.

Intanto va premesso che la scuola di via Cavour ospita sia il Cepu, la struttura che prepara agli esami universitarim che la Gs, ovvero Grandi scuole. In questo caso si tratta di corsi di recupero per gli anni persi nelle scuole medie superiori.

Il Cepu è una cosa e Grandi scuola un’altra. Unica cosa certa che entrambe non hanno un numero di telefono al quale rivolgersi. O comunque su loro sito non c’è. Guardando l’elenco telefonico esiste solo un numero verde, peraltro uguale sia per il Cepu che per Grandi Scuole.

Ma insomma cosa sarebbe successo a queste Grandi scuole?

«E’ molto semplice – spiega uno studente – che nei contratti firmati c’è scritto che i corsi si tengono nella sede di Pistoia. Invece in questi giorni ci hanno comunicato che le lezioni verranno spostate a Firenze».

Da qui è iniziata la rivolta degli studenti medi. Perchè per gli universitari che pagano i corsi del Cepu non cambia niente: i corsi restano in piazza Cavour.

«Ci hanno detto che ci sono pochi iscritti per le Grandi Scuole e che devono spostarci a Firenze. Ma c’è chi veniva da Altopascio a Pistoia per studiare. Per loro la questione non è facile».

I corsi peraltro hanno un costo: per chi fa tre anni in uno deve sborsare 6500 euro, più mille euro per l’esame.

Altri contratti riguardano la maturità. Non sono solo i ripetenti (con i soldi ) a frequentare Grandi Scuole e Cepu.

C’è ad esempio – spiega lo stesso studente – chi fa sport a livello professionistico e deve quindi avere un supporto da parte di queste strutture».

All’assemblea di lunedì hanno partecipato anche i genitori. In molti, vista la situazione e vista l’infrazione contrattuale (dove sembra sia scritto che il servizio viene erogato a Pistoia) hanno chiesto di avere i soldi indietro. Una richiesta più che legittima ma alla quale la scuola non sembra abbia dato grande peso.

»Hanno detto che vedranno. In realtà all’assemblea c’era solo il coordinatore di Pistroia. Si chiama Vincenzo, lo chiamiamo tutti così, il cognome non lo sappiamo».

Per molti studenti andare a Firenze significa un notevole aggravio dei costi (trasporto, vitto, etc). Che vanno ad aggiungersi a quello che già pagano per la scuola. Da qui l’aria di rivolta che si vive dentro i Grandi Scuole di via Cavour.

Essendo una questione civilistica per avere i soldi indietro, studenti e genitori dovranno rivolgersi forse ad un avvocato.

Concludiamo ripetendo che non avendo trovato alcun numero delle Grandi Scuole non è stato possibile parlare con l’istituto di via Cavour per avere la loro versione. Ma restiamo a disposizione per rendere pubblica la loro versione sulla vicenda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera