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“Ecco fatto”... lo sportello a Cutigliano
Il Comune non può pagare l’affitto delle ex poste di Pianosinatico, doppi servizi nel paese capoluogo
CUTIGLIANO. Avrebbe dovuto entrare in funzione in ottobre, ospitato nei locali già sede dell’ex ufficio postale di Pianosinatico. Il nuovo punto Ecco Fatto! - sportello pubblico ideato da Uncem Toscana per fornire servizi (come la prenotazione visite mediche, alcuni servizi postali, stampa dei certificati anagrafici, linea internet wifi e così via) nelle aree montane e marginali – è ancora però lontano dall’apertura già avvenuta in altri Comuni della nostra Regione. E non solo.
Invece di essere collocato nella frazione per la quale era stato pensato in origine - comprensivo anche di uno sportello bancomat installato da una banca presente sul territorio - si è assistito ad un ripensamento della sua localizzazione nel paese capoluogo. Cosa che ha fatto drizzare orecchie e capelli a molti: in tal caso Ecco Fatto! verrebbe a creare un doppione di molti servizi che a Cutigliano ci sono già. E pensare che a metà settembre, quando si tenne a Firenze la presentazione del progetto, tutto sembrava andare liscio. «Il problema di Pianosinatico - spiega il sindaco di Cutigliano, Carluccio Ceccarelli- è burocratico. I locali sono di proprietà di un privato che per la fruizione chiede la corresponsione di un affitto che il Comune non può pagare. I 2 giovani destinati al punto Ecco Fatto, già selezionati e assunti tramite il servizio civile regionale, dal 10 ottobre sono a disposizione del Comune che nelle prime 5 settimane, in assenza del nuovo ufficio, può chiamarli a prestare servizio anche in altri ambiti. Una soluzione sarebbe di far prendere in carico lo sportello ad un’associazione del territorio, ma al momento nessuno ha dato disponibilità».
Una legge approvata a fine 2012 infatti stabilisce che gli enti pubblici locali non possono stipulare contratti di locazione passiva. Il mancato accordo fra il privato proprietario ed Uncem, unito all’assenza di altri locali comunali idonei, ha convinto l’amministrazione ad ipotizzare il collocamento in palazzo Tigri, nella sede della Misericordia di Cutigliano, già dotata di telefono, computer e linea adsl, strumentazioni basilari per adesso assenti a Pianosinatico. «La Misericordia si era detta in un primo tempo disponibile– spiega il governatore Giuliano Tonarelli –in tal caso i giovani avrebbero operato da Cutigliano, prestando servizio a giorni alternati fra le varie frazioni. Su ciò dovrà deliberare il nostro consiglio che tuttavia è in attesa di chiarimenti da Uncem, in primis sulla possibilità di avere in dotazione una nuova automobile e la garanzia che il servizio non gravi economicamente sulla nostra Confraternita».
Elisa Valentini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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