Il presidio
Si allontana lo spettro della ztl su via Pacini
Le associazioni dei commercianti parlano di «apertura positiva del Comune alle nostre richieste»
PISTOIA. «Ciò che era nel protocollo non è stato applicato, quindi la vediamo come un’apertura».
Parla di un incontro positivo Maurizio Innocenti, presidente provinciale di Confesercenti, e la pensa come lui Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio. Insieme a loro, hanno partecipato all’incontro di ieri pomeriggio in Comune con il sindaco Samuele Bertinelli, il presidente del Centro commerciale naturale Giuliano Bruni, i consiglieri di Confcommercio Sergio Tricomi e del Ccn Giovanni Girolami.
“L’apertura” riguarderebbe le intenzioni del Comune su via Filippo Pacini. La pedonalizzazione della strada che da via delle Pappe lambisce piazza Giovanni XXIII e “circonda” sul retro piazza del Duomo è uno dei punti non realizzati del protocollo d’intesa firmato nel novembre del 2012 dal Comune con le associazioni di categoria. Uno dei punti più criticati del protocollo concerneva proprio l’ampliamento della ztl 0-24 anche a via Filippo Pacini. Sì di una parte dei residenti, no dei commercianti, che con il trasferimento dell’ospedale vedono nella chiusura un colpo ferale alle loro attività.
Nel tempo, mentre altri punti del piano venivano realizzati (pedonalizzazione di alcune piazze, permessi ridotti alle autorità, percorso partecipativo sulla ztl, servizio navetta serale, cento posti auto in più in centro) la pedonalizzazione di via Pacini è rimasta in stand by. Tutte le associazioni si sono allineate su un no netto alla chiusura, e Confesercenti ha avanzato la proposta di una percorrenza limitata a 30 chilometri orari. «L’abbiamo riproposta anche ieri - conferma Innocenti - Abbiamo trovato disponibilità al dialogo e apertura da parte dell’amministrazione, che ha parlato di tempi decisamente brevi anche per nuovi parcheggi in centro».
«Era necessario - spiega Tempestini - riaprire il confronto sui temi di un anno fa. Abbiamo discusso dei progetti conclusi, di quelli non concretizzati, e delle iniziative che dobbiamo mettere in campo per riqualificare e rilanciare il centro: dalle infrastrutture, alla promozione turistica, ai servizi, all’arredo urbano. Pistoia ha bisogno di ripartire». (t.g.)
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