Aumenta l’Iva ma la benzina va giù
La temuta impennata è stata neutralizzata dal calo del prezzo del petrolio. La mappa della convenienza in città
Sorpresa, una volta tanto positiva. Dal primo ottobre l’Iva è aumentata dal 21 al 22%, ma i prezzi dei carburanti sono addirittura calati. La nostra consueta analisi del prezzi “alla pompa” della benzina verde e del diesel a self-service in un campione di 14 stazioni di rifornimento di Pistoia, lascia pochi dubbi. I prezzi sono più bassi rispetto a settembre, ma sono anche ritoccati in giù rispetto a un anno fa in questo periodo. La media del prezzo della benzina (il riferimento è a sabato scorso, per cui è possibile che ci sia stato qualche ritocco nel frattempo), è di 1,716 euro al litro, il diesel costa mediamente 1,646 al litro. Il Gpl, non soggetto a Iva, costa 0,734, ma è una media su due sole stazioni, quindi il prezzo è puramente indicativo. Traducendo questi prezzi in un pieno, per comodità di calcolo fissato in 50 litri di carburante, la benzina arriva a 85,78 euro, il gasolio a 82,32 euro. Tutto bene, dunque, anzi no. Ci spiegano, infatti, che si tratta di un quadro momentaneamente favorevole legato all’abbassamento dei prezzi del petrolio su scala mondiale. L’Iva, per quanto aumentata dell’1%, non compensa questo calo, che è stato intorno al 7-8%. Insomma, l’aumento dell’Iva è stato più che neutralizzato dal ribasso del greggio, favorito anche da un euro più forte del solito rispetto al dollaro. Circostanza, anche quest’ultima, del tutto contingente. È probabile che nelle prossime settimane la situazione cambierà in peggio, anche se lo spauracchio Iva - dicono gli addetti - è stato esagerato rispetto al reale impatto sui carburanti. Non c’è stata, come ha ventilato qualcuno, nessuna scelta da parte delle compagnie petrolifere di “congelare” i prezzi e accollarsi l’Iva per favorire i clienti, come hanno fatto, per esempio, alcune catene di supermercati.
Tornando ai prezzi pistoiesi, dalla tabella qui a fianco, si nota come nessuna stazione di rifornimento superi l’1,8 euro al litro nella benzina verde e l’1,7 nel gasolio. Prezzi al self-service, ripetiamo, in quanto nel “servito” questi tetti vengono superati e non da oggi. Il benzinaio più a buon mercato in città, almeno in questa occasione e fra quelli selezionati, risulta essere la stazione Esso di viale Adua a Capostrada: 1,658 la verde e 1,605 il diesel. Il benzinaio relativamente più caro, è invece il Q8 di via Toscana, con un prezzo della verde di 1,782e del diesel di 1,688. Comunque sotto quei tetti citati e ben al di sotto dei prezzi che si possono trovare, per esempio, nelle stazioni di servizio delle autostrade. Il gpl risulta leggermente più a buon mercato, ma proprio di poco, alla Tamoil di via Marini rispetto al Beyfin sul raccordo autostradale (tangenziale) corsia nord. In termini di pieno, la benzina verde va dagli 82,900 agli 89,100 euro: 7 euro di differenza che non sono trascurabili, di questi tempi. Quanto al diesel, la forbice è meno pronunciata: da 80,250 a 84,400 euro. Una differenza di circa 4 euro fra la stazione più cara e quella più a buon mercato.
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