Italia
Luci votive, scoperti quasi 300 evasori
Controlli del Comune, che replica alla donna a cui sono stati tagliati i fili: «Per 4 anni non ha pagato»
PISTOIA. Figli tagliati alle lampade votiva sulle tombe dei propri cari, nel cimitero comunale di Pistoia. Era questa la protesta di una lettrice, pubblicata dal Tirreno nei giorni scorsi, perché il Comune ha staccato la luce aldelle tombe dove sono sepolti la mamma e i nonni. La donna ha così scoperto che nella settimana centrale di settembre sono stati tagliati i fili a circa tremila utenze del cimitero, ma lei garantisce di aver sempre pagato per il servizio. Al servizio cimiteri del Comune, dove fanno sapere che su 8700 bollettini inviati per le luci votive il tasso di evasione è pari al 3%, risulta però che qualche irregolarità c’è stata. «Nel caso specifico l’utente non aveva corrisposto il pagamento del servizio per 4 anni e solo nel luglio 2013 aveva provveduto a saldare il dovuto – dicono nell’ufficio comunale – Poiché i controlli sono stati eseguiti sulla base dei versamenti effettuati dai cittadini nell’anno 2012 (infatti la scadenza per i bollettini 2013 è fissata alla fine di ottobre e quindi i dati non sono ancora a disposizione), da questi controlli la cittadina risultava morosa. Una volta che ha segnalato l’accaduto, ovviamente si è provveduto a ripristinare la luce votiva presso le tombe dei congiunti». Insieme al controllo sulle luci votive il Comune ha provveduto e sta provvedendo a sostituire le lampadine con le più moderne a tecnologia Led, che permettono, a parità di illuminazione, una maggiore efficienza ed un maggiore risparmio. Dal mese di settembre di un anno fa il Comune ha informato di questa operazione gli utenti, con degli appositi cartelli posti nelle bacheche all’interno del cimitero comunale, che invitavano i cittadini a lasciare la chiave delle teche dei loculi al custode. «Sulla base di quanto dichiarato dalla cittadina – prosegue la nota di risposta del Comune di Pistoia – che ha lamentato un danno alla serratura della teca, l’ufficio cimiteri ha effettuato i controlli del caso, dai quali è emerso che il problema segnalato è incompatibile con il metodo utilizzato dagli addetti per aprire le suddette teche».
Il Comune sta effettuando dal mese di settembre 2012 una ricognizione sui pagamenti relativi all’illuminazione votiva nei cimiteri comunali. Fino ad ora sono stati controllati 47 dei 48 camposanti del territorio (manca soltanto il cimitero della Vergine), senza che il Comune abbia registrato disagi nella popolazione, fatta eccezione per alcuni casi derivanti da mancato inserimento dei dati ovvero da inserimenti sbagliati effettuati dalle precedenti gestioni cimiteriali: in questi casi ovviamente, la luce votiva è stata immediatamente riattivata. Come è accaduto anche per la cittadina che ha protestato al giornale.
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