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Tutti d’accordo: i Mondiali sono serviti
Gli albergatori vedono benefici a lungo termine sul turismo, la Tesi Group una grande promozione per il vivaismo
PISTOIA. Una promozione non diretta, ma “di riflesso”, i cui benefici si apprezzeranno nel tempo. Questo il commento degli albergatori pistoiesi che traccino un primo bilancio della settimana di Mondiali di ciclismo in Toscana. Un bilancio, quindi, nel complesso positivo e carico di speranza anche rispetto alle stesse attese della vigilia. «Forse sono mancati un po’ di appassionati e tifosi – dice Riccardo Chelucci, albergatore di Confindustria turismo – ma quelli neppure ce li aspettavamo. Però i alcuni giorni persino gli alberghi pistoiesi hanno registrato il tutto esaurito.
Non dimentichiamo che abbiamo ospitato tre importanti squadre nazionali in altrettanti alberghi e movimento ce n’è stato tanto. Però il vero aspetto positivo è stato quello dell’immagine». Chelucci non dà molta importanza al tanto discusso “oscuramento” da parte della tv proprio nei giorni in cui le gare partivano da Pistoia. Nè del fatto che, complessivamente, la stessa Rai ha fornito una scarsa attenzione, sia visiva che nei commenti, alla città e alla sua provincia. «Tutto si gioca sul fronte della promozione a medio e lungo termine. Il fatto che le televisioni di tutto il mondo abbiamo puntato le telecamere e le loro attenzioni in prevalenza su Firenze, per noi è positivo perché ne beneficeremo di riflesso. Più turisti a Firenze significa più turisti anche a Pistoia. Devo ringraziare il Comune perché, a differenza del passato, si sta dando da fare organizzando iniziative continue per fanno da attrattiva per la città. E questo è avvenuto anche per i Mondiali di ciclismo».
Soddisfatti anche alla Giorgio Tesi Group, uno degli sponsor ufficiali di questi mondiali, protagonisti con tanti allestimenti lungo tutti i percorsi della corsa e, a Firenze, nel cuore dell’evento sportivo. «Una grande promozione per noi, per il vivaismo pistoiese e per la città – dice il portavoce Fabio Fondatori – È stato un impegno importante per la Tesi Group, ci abbiamo investito tanto e posso dire che il riscontro è molto positivo. Abbiamo allestito tutti gli spazi delle zone di partenza e di arrivo, il PalaMandela, la sala stampa internazionale e il villaggio commerciale. Ci ha fatto enormemente piacere quando i tanti turisti arrivati al seguito dei Mondiali, e anche gli altri di passaggi, si sono fatti fotografare insieme ai nostri ciclisti in bicicletta o ai Pinocchi realizzati con l’arte topiaria. Per l’azienda e per il vivaismo pistoiese è una grande promozione (tanti ci stanno ricontattando), anche perché gli allestimenti non hanno fatto semplicemente da corredo, ma hanno svolto un ruolo centrale, protagonista».
Le noti dolenti, secondo Tesi Group, arrivano da quello che non è stato fatto prima dei Mondiali: mesi che andavano sfruttati meglio. «Molti pistoiesi, e non solo loro, fino a pochi giorni prima non sapevano ancora che si sarebbero svolti i campionati di ciclismo in Toscana e anche a Pistoia. Se ne sono accorti i fiorentini, più che altro per il grande risalto dato ai problemi di traffico e viabilità. Ma altrove la pubblicità data allevamento è stata insufficiente, si poteva fare meglio. Sono mancati promozioni e gadget sull’evento. L’impressione è quella che questi Mondiali siano stati organizzati con poche risorse, senza contributi del governo. Tutto sommato è andata anche troppo bene».
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