Italia
Monsummano lancia la sfida tra campioni
Conferenze stampa “incrociate” di Gilbert e Cancellara poco prima che dal Tettuccio partisse la gara degli Under 23 con starter Bellandi
MONTECATINI. La Fattoria Medicea si trasforma in sede del quartier generale del Belgio e del suo capitano Philippe Gilbert. La Grotta Giusti “protegge” invece la Svizzera con il suo leader Fabian Cancellara. A pochi chilometri di distanza, ma sempre in territorio di Monsummano, vi sono i due favoriti per la rassegna iridata di domenica, e ieri mattina, nell’arco di un’ora, si sono svolte le conferenze stampa che hanno visto i due big del pedale al centro delle domande dei giornalisti. Immancabili qualche scintilla e un simpatico botta e risposta tra i due. Di fronte all’interrogativo su chi avesse maggior pressioni, Gilbert ha risposto: «Io almeno una volta il mondiale l’ho già vinto. Sarà però importante farsi trovare pronti in qualsiasi momento, visto che la fuga decisiva potrà partire in pianura, salita o discesa. Necessaria una maggior attenzione in caso di pioggia».
Botta e risposta. Cancellara ha replicato: «È vero. mi manca il successo iridato in linea, ma ho ottenuto altre vittorie prestigiose e sono tranquillo. Fondamentale sarà dare il massimo. Siamo qui per l’oro e sono pronto per la sfida».
Bellandi starter. Ieri però è stata anche la giornata della prova in linea riservata alla categoria donne junior, con partenza e arrivo a Firenze, con il risultato alquanto deludente delle azzurre (la miglior delle italiane, Ilaria Bonomi, si è classificata 23°), e della partenza degli under 23 di fronte al Tettuccio (alle 13). A dare il via è stato il sindaco Giuseppe Bellandi. Presente tra il pubblico la campionessa lituana, ma ormai monsummanese di adozione, Edita Pucinskaite, mentre Mario Cipollini (al centro delle polemiche in questi ultimi giorni) è stato avvistato in bicicletta lungo il percorso e in sosta alla Pizzoteca di viale Verdi. Ieri i tifosi in attesa dei corridori erano meno rispetto ai giorni delle crono, ma comunque sempre attenti e appassioanti. «Le partenze sono sempre affascinanti – esclama Masianiello Gargini, intento a incitare i ragazzi schierati sulla linea bianca – tute le maglie delle nazionali e i colori sono bellissimi». «Io sono qua per Bettiol – spiega Marcello Bruni – secondo me è un vero talento». Nonostante la minor affluenza, stranieri e italiani hanno comunque accolto con calore gli under 23.
Gli azzurri. Spostandoci poi a Spazio Italia, i portacolori nostrani hanno compiuto un ultimo allenamento con passaggio da San Baronto. Le donne elite invece si sono limitate ad una sgambata di un’oretta e mezza con la salitella di Montecatini Alto. «Correre in Toscana è bellissimo – ha sottolineato Rossella Ratto, che da juniores ha militato per la Giusfredi Verinlegno di Massa e Cozzile – già durante la cronometro sentivo il tifo e il mio nome ripetuto lungo la strada. Sicuramente questo aiuta a superare la fatica. Domani (oggi ndr) gli incitamenti dei nostri fan ci sosterranno ancora di più e questo ci indurrà a fare del nostro meglio».
Junior e donne. Oggi la città sarà di nuovo lo scenario entro il quale verrà alzata la bandiera a scacchi. Alle 8.30 sarà la volta degli uomini junior con 140 chilometri in programma, alle 14,15 partiranno le donne elite. In strada scenderà la nazionale composta da Giorgia Bronzini, Tatiana Guderzo, Rossella Ratto, Elisa Longo Borghini, Valentina Scandolara, Noemi Cantele, Susanna Zorzi e Franesca Cauz. Le riserve saranno Elena Cecchini e Dalila Muccioli. Ben 140 i chilometri in programma, con la salitella del Serravalle, l’ascesa di Fiesole e il muro di via Salviati saranno questi i punti nevralgici. L’arrivo posto al Nelson Mandela Forum, è previsto intorno alle 17,30. Marianne Vos è tra le favorite, ma le azzurre sono ben determinate a fare un gioco di squadra per stringerla in una morsa e puntare al gradino più alto.
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